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57 terminali blindali nella foresta di Halatte à Aumont-en-Halatte dans l'Oise

Oise

57 terminali blindali nella foresta di Halatte

    Route de Condé
    60300 Aumont-en-Halatte
Crédit photo : Jean-Marc Manuel - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
2000
1496
Acquisizione del legno da parte del Montmorency
1540
Set 60 terminali blindati
1553
Trasferimento dei boschi al Priorato Saint-Nicolas d
1638
Condivisione in gru
2021
Censimento completo dei terminal
4 décembre 2024
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I 57 terminali corazzati del 1540 nella foresta di Halatte (ex legno Livrée, legno Fosses e legno del terminal-Morel), tutti apparsi nel cadastre di Aumont-en-Halatte, sezione OC Parcel 105 e Senlis, sezione OB Parcels 82 e 83, come delimitato sul piano allegato al decreto: iscrizione per ordine del 4 dicembre 2024

Dati chiave

Anne de Montmorency - Connétable de France (1493-1567) Comandante in cella nel 1540.
Guillaume de Montmorency - Padre di Anne, compratore di legno Acchaeta i boschi della Livrée e Fosses nel 1496.
Chapitre Saint-Rieul de Senlis - Proprietario del legno del Borne-Morel Partecipato al confine del suo pacco nel 1540.
Jean-Marc Chalot - Storico e coordinatore Condotto il censimento (2021) e il recupero (2023).

Origine e storia

Le creste armoniche della foresta di Dalatte, erette nel 1540 sotto l'impulso della connata Anne de Montmorency, segnano i confini delle trame forestali sul Monte Alta. Questi 60 terminali iniziali (57 rimangono oggi) delinearono il legno delle Livrée e Fosses, proprietà del Montmorency dal 1496, così come il legno del Borne-Morel appartenente al capitolo Saint-Rieul di Senlis. La loro particolarità risiede nel loro stemma inciso – dieci distinti stemmi – e la loro forma superiore che indica la trama dei confini, una rarità in Francia.

La campagna di confine, condotta tra il 1538 e il 1546, fu progettata per evitare frequenti dispute tra i proprietari di foreste, attuali nel Medioevo e nel Rinascimento. A differenza della foresta di Chantilly, dove i terminal erano spesso spostati o distrutti, quelli di Halatte rimasero per lo più in posizione, dimenticati dopo la Rivoluzione francese e la creazione della foresta federale. Il loro materiale, un calcare duro (link Saint-Maximin), e la loro dimensione variabile (da 55 a 110 cm) testimoniano il lavoro di diversi laboratori di sartori e incisori.

Nel 1553, i boschi di Montmorency nella foresta di Halatte furono ceduti al priorato di Saint-Nicolas d'Acy in cambio dei diritti nella foresta di Chantilly, ma lo stemma del connato rimase intatto. Tre eventi successivi hanno interessato il confine: la condivisione delle gru (1638), con conseguente scomparsa di tre terminali; la disposizione delle strade forestali nel XVII-XVI secolo, interrompendo la loro posizione; e la Rivoluzione, rendendo questi marcatori obsoleti. Riscoperti, 57 pilastri sono stati identificati nel 2021, e 21 ristabiliti nel 2023 prima della loro iscrizione nei monumenti storici il 4 dicembre 2024.

Questi pilastri illustrano la gestione delle terre forestali nel Rinascimento, combinando questioni economiche (legno costruzione, riscaldamento), politica (potere seigneuriale) e artistica (qualità delle incisioni). La loro eccezionale conservazione offre una testimonianza unica delle tecniche di confine e conflitti di proprietà del tempo. Lo stemma rappresentato – tra cui quello del Re di Francia, il capitolo di Senlis e le famiglie secolari – riflette la diversità degli attori locali (insegnanti, religiosi, artigiani) e il loro ruolo nell'amministrazione forestale.

Oggi i terminal sono accessibili tramite escursioni a piedi offerte dall'Ufficio Turistico Chantilly-Senlis. La loro recente protezione sottolinea il loro valore di patrimonio: sono uno dei pochi set di terminali blindati in situ in Francia, preservando la memoria dei possedimenti di Anne de Montmorency e le pratiche forestali dell'Ancien Régime.

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