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Abbazia della Corte-Dio à Ingrannes dans le Loiret

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Eglise gothique
Loiret

Abbazia della Corte-Dio

    D921
    45450 Ingrannes
Proprietà privata
Abbaye de la Cour-Dieu
Abbaye de la Cour-Dieu
Abbaye de la Cour-Dieu
Abbaye de la Cour-Dieu
Crédit photo : Jchancerel - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1123
Fondazione dell'Abbazia
1125-1145
Fondazione di ragazze abbazie
1216
Consacrazione della Chiesa
1399
Distruzione parziale
1562
Piling dei protestanti
1789
Chiusura rivoluzionaria
2012
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera abbazia, compresi i resti e il terreno piatto, come è delimitato da una linea rossa sul piano annesso al decreto, in pieno (cad. D 157, 158, 161 a 166, 170 a 172, 231 a 234): per ordine del 5 settembre 2012

Dati chiave

Jean II - Vescovo di Orléans Fondatore dell'Abbazia nel 1123.
Louis le Gros - Re di Francia Confermare la fondazione per noleggio.
Amaury - Primo Abbé Guidare la comunità dal 1123.
Saint-Louis - Re di Francia Visita l'Abbazia nel 1256.
Maurice Berbis de Longecourt - Priore nel XVIII secolo Tenda per ripristinare l'abbazia.
Georges Simenon - Scrittore Residence dell'Abbazia (1934-1936).

Origine e storia

L'abbazia della Cour-Dieu è un'abbazia cistercense fondata nel 1123 da Giovanni II, vescovo di Orléans, e il capitolo Sainte-Croix, con il sostegno di re Luigi le Gros. Impiantato nella foresta di Orleans vicino a Ingrannes, ha subito goduto di protezioni reali e pontificie, così come donazioni da famiglie nobili, promuovendo la sua espansione. Dal 1125 fondò le sue prime abbazie, come Loroy e Notre-Dame du Val, e nel 1145, Olivet. I papi Eugenio III e Alessandro IV rafforzano il suo prestigio confermando i suoi privilegi, compreso il diritto alla sepoltura, una grande fonte di reddito.

Lo sviluppo architettonico culminò con la consacrazione della sua chiesa nel 1216, dopo 40 anni di lavoro e visite reali (Saint-Louis nel 1256, Carlo IV nel 1322). Tuttavia, la peste nera nel XIV secolo decimò la comunità, seguita dalla distruzione durante la guerra dei cent'anni (1399) e dalle guerre di religione (pillaggio nel 1562 dai protestanti). L'inizio del XVI secolo indebolisce la vita monastica, riducendo l'abbazia a quattro monaci nel XVIII secolo. La rivoluzione francese portò alla sua chiusura nel 1789 e alla sua vendita come bene nazionale.

Gli edifici, parzialmente demoliti nel XIX secolo, sono ora protetti come monumento storico (classificato nel 2012). L'abbazia conserva importanti resti: la facciata ovest e il transetto nord della chiesa, elementi claustrali (riscaldatore, refettorio), e un chiostro nel prato. Il suo piano originale, circondato da mucche e pareti, testimonia l'architettura cistercense. Anche se la proprietà privata, la sua storia è documentata da archivi e scavi, rivelando il suo ruolo economico (vigne, mulini, agriturismi) e spirituale nella regione.

Tra le figure notevoli, Amaury, primo abate, e Maurice Berbis de Longecourt, prima nel XVIII secolo, ha cercato di salvare il monastero. Lo scrittore Georges Simenon visse dal 1934 al 1936, scrivendo diversi romanzi. Oggi l'abbazia illustra sia la grandezza che il declino delle istituzioni monastiche medievali nel Centro-Val di Loira.

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