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Abbazia di Saint-Pé-de-Bigorre dans les Hautes-Pyrénées

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Eglise romane

Abbazia di Saint-Pé-de-Bigorre

    2-14 Rue Général de Gaulle
    65270 Saint-Pé-de-Bigorre
Abbaye de Saint-Pé-de-Bigorre
Abbaye de Saint-Pé-de-Bigorre
Abbaye de Saint-Pé-de-Bigorre
Abbaye de Saint-Pé-de-Bigorre

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
Époque contemporaine
1000
1100
1500
1600
1700
2000
vers 1022
Fondazione dell'Abbazia
1096
Consacrazione dell'abbazia
1569
Saccheggiare durante le guerre di religione
1661
Terremoto
1676-1681
Ricostruzione di Mauritiani
2017
Acquisizione e nuova vocazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Giovanni Montini (pape Paul VI) - Cardinale Arcivescovo di Milano Visitato l'Abbazia nel 1962.
Sanche Guillaume - Duca di Gascogne Sospetto Fondatore intorno al 1022.
Dom Robert Plouvier - Mauriziano architetto monaco Studio restauro nel 1659.

Origine e storia

L'abbazia di Saint-Pé-de-Bigorre, fondata intorno al 1022 da monaci di Saint-Sever-de-Ristan, apparteneva all'ordine di Cluny. Divenne un monastero influente grazie alla sua posizione su un sentiero di Compostela, che collegava Saint-Gilles-du-Gard a Oloron-Sainte-Marie attraverso il Col du Somport. La sua chiesa abbaziale, dedicata a San Pietro e San Paolo, fu consacrata nel 1096 e ampliata nel XII secolo, riflettendo la sua importanza spirituale e strategica.

L'abbazia subì gravi danni durante le guerre religiose nel 1569, e fu parzialmente distrutta da un terremoto nel 1661, causando il crollo della torre della lanterna. Ricostruita tra il 1676 e il 1681 in versione più modesta, perse gran parte della sua architettura romanica originale. Oggi, solo due apsidioli, resti del transetto meridionale, e un portico medievale rimangono.

Nel XVII secolo l'abbazia fu affiliata ai Benedettini di San Maur, che restaurarono il luogo e riorganizzarono lo spazio liturgico. Dopo la Rivoluzione, la chiesa divenne parrocchiale, subendo varie modifiche nei secoli XIX e XX. Nel 2017 è stata acquisita e trasformata nella "Casa Maronita della Madre della Misericordia", segnando una nuova fase di restauro e valorizzazione.

L'attuale edificio, classificato come Monumento Storico, unisce elementi di romanticismo (absidioli, capitali) e ricostruzioni barocche. La sua storia riflette gli sconvolgimenti religiosi, politici e sismici che segnarono i Pirenei. Recenti scavi e restauri hanno rivelato resti del coro monastico e murales conservati del XVII e XIX secolo.

Tra le figure importanti legate all'abbazia, il futuro Papa Paolo VI (allora cardinale Giovanni Montini) la visitò nel 1962 durante un pellegrinaggio a Lourdes. Questo brano evidenzia la sua persistente influenza spirituale, nonostante i secoli di declino e di trasformazione architettonica.

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