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Abbaye Notre-Dame de Paimpont en Ille-et-Vilaine

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Ille-et-Vilaine

Abbaye Notre-Dame de Paimpont

    Esplanade de Brocéliande
    35380 Paimpont
Proprietà del comune
Abbaye Notre-Dame de Paimpont
Abbaye Notre-Dame de Paimpont
Abbaye Notre-Dame de Paimpont
Abbaye Notre-Dame de Paimpont
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Abbaye Notre-Dame de Paimpont
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Abbaye Notre-Dame de Paimpont
Abbaye Notre-Dame de Paimpont
Abbaye Notre-Dame de Paimpont
Abbaye Notre-Dame de Paimpont
Crédit photo : Ex-Smith - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
600
700
800
900
1000
1100
1200
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Vers 630
Fondazione del monastero benedettino
IXe siècle
Istruzione dei Normanni
1192
Trasformazione nell'Abbazia di Agostino
1199
Inizio dell'abbazia gotica
XVe siècle
Ristrutturazioni sotto Padre Guiho
1649
Ricostruzione degli edifici
1790
Vendita come un bene nazionale
1966
Monumento storico
2001–2004
Restauro importante
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Notre-Dame; facciate e tetti di edifici del XVII secolo nel Nord (Box AX 122-124): classificazione per decreto del 17 ottobre 1966; Gli interni dell'edificio convento dell'antica abbazia, che si trova nei nn. 1, 3 e 5 esplanade di Broceliande, apparendo nel catasto della sezione comune AX pacchi 122 e 123, secondo il piano allegato al decreto: iscrizione per ordine del 5 luglio 2024

Dati chiave

Saint Judicaël - Re di Domnonea e fondatore Creato il monastero intorno al 630.
Saint Méen - Compagno di Judicaël Co-fondatore del priorato originale.
Prieur Tual - Trasformatore in Abbazia agostiniana Lanciato i lavori nel 1192.
Abbé Olivier Guiho - Ristrutturatore del XV secolo Aggiunte volte e campanile (1407-1452).
Père Asselin - Responsabile del lavoro della XVII sessione Ha diretto la ricostruzione dell'alloggio.
Jeanne Maillot - Madre del Generale de Gaulle Un residente dell'Abbazia nel 1940.
Duc François II de Bretagne - Donatore braccio liquario Offerto l'oggetto con Marguerite de Foix.

Origine e storia

L'abbazia Nostra Signora di Paimpont trova le sue origini in un monastero benedettino fondato intorno al 630 dal re di Domnonaeus, Saint Judicaël, e il suo amico Saint Méen, sulle rive del laghetto di Paimpont. Distrutto nel IX secolo da invasioni normanni, il priorato fu ricostruito e trasformato in un'abbazia agostiniana nel 1192 sotto l'impulso del Tual precedente. La costruzione dell'abbazia gotica iniziò nel 1199, segnata da una navata con volte in legno uniformi, un chiostro e una rosetta, anche se solo le volte della navata rimangono oggi.

Nel XV secolo, Abbé Olivier Guiho (eletto nel 1407) ammodernò l'edificio aggiungendo volte di testate in pietra, supportate da piedi esterni, ed eretto un campanile alla croce del transetto. Questo lavoro, compreso un telaio a parete decorato con le braccia dell'abate, consolida la struttura. Le finestre, spogliate e ispirate dal XIII secolo, così come la rosa del braccio sud — raro in Gran Bretagna — testimoniano questo periodo di transizione architettonica.

Il XVII secolo segna un punto di svolta con la Controriforma: dopo il 1649, l'abbazia, attaccata all'ordine degli agostini di Parigi, vide i suoi edifici ricostruiti di convento (Grand Logis, Manoir Abbatial) e i suoi interni impreziositi da elementi barocchi e classici. La statua di Cristo in avorio, i retables e gli affreschi del XV secolo (riscoperti nel 2001) illustrano questa ricchezza. L'Abbazia, classificata come Monumento Storico nel 1966, ospita ora il municipio e il presbiterio, pur rimanendo un luogo di culto e turismo culturale.

Il tesoro della sacrestia conserva pezzi eccezionali, come il braccio reliquiario di San Giudaico (XV secolo), offerto dai genitori della duchessa Anna di Bretagna, o un calice d'argento del XVII secolo. Il giardino parrocchiale, situato vicino al laghetto, comprende una grotta dedicata alla Madonna di Paimpont e una fonte, legata alla leggenda del Re Judicaël. L'abbazia, venduta come proprietà nazionale nel 1790, fu restaurata tra il 2001 e il 2004, rivelando affreschi medievali e consolidando le sue strutture.

Architettonicamente, l'abbazia combina influenze Normanne (porte di ghiottone, capitelli con berretti piegati) e modelli cistercensi semplificati (singola navata, conteggio ornamentale). Il portale occidentale, tipico del XIII secolo, con i suoi angeli dorati e la sua Vergine che calpestano il demone, contrasta con le aggiunte del XVII secolo, come i pastoni. Le volte in legno del XV secolo, sostituendo un progetto di pietra iniziale, e la struttura di chevron ferma testimoniano i successivi adattamenti dell'edificio.

Oggi l'abbazia unisce funzioni religiose (paroisse), amministrative (maria) e turistiche, con mostre estive, concerti (musica classica e celtica) e la presentazione del suo patrimonio. L'ultimo restauro ci ha permesso di riscoprire i dettagli architettonici, come la decorazione di falsi apparecchi ocra rossi del XIII secolo, nascosti sotto le volte. La sua storia, legata alla foresta di Broceliande e alla leggenda arturiana, lo rende un sito emblematico della Bretagna.

Collegamenti esterni