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Abbazia Nostra Signora di Oelenberg à Reiningue dans le Haut-Rhin

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye

Abbazia Nostra Signora di Oelenberg

    Rue d'Oelenberg
    68950 Reiningue
Proprietà privata
Abbaye Notre-Dame dOelenberg
Abbaye Notre-Dame dOelenberg
Abbaye Notre-Dame dOelenberg
Abbaye Notre-Dame dOelenberg
Abbaye Notre-Dame dOelenberg
Crédit photo : Frere Theophane - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1046
Fondazione del Priorato
1049
Consacrazione della Chiesa
1273
Partenza delle suore
1626
Passaggio ai Gesuiti
1825
Installazione dei cistercensi
1915
Destruction parziale (Prima guerra mondiale)
1920
Ricostruzione dell'abbazia
1944
Bombardment (Seconda Guerra Mondiale)
1952
Creazione del grande organo
1970
Scoperta del 1810 Manoscritto
2013
Lavori di ristrutturazione
2024
Dissoluzione della Comunità
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tutti gli edifici e gli edifici inclusi nel recinto abbaziale e i loro pacchi, situati in rue d'Oelenberg, sui pacchi n. 23 e n. 24, indicati nella sezione cadastre 69, in conformità al piano allegato al decreto: iscrizione per ordine del 22 luglio 2024

Dati chiave

Heilwige de Dabo - Fondatore del priorato Contessa di Eguisheim, madre di Papa Leone IX.
Pape Léon IX - Consecratore della Chiesa Figlio di Heilwige, consacrato l'edificio nel 1049.
Théophile Klem - Stall Sculptor Autore di bancarelle di rovere (XX secolo).
Paul Kirchacker - Architetto di ricostruzione Costruito nel 1920 dopo il 1915.
Georges Schwenkedel - Fattore d'organo Creato l'organo nel 1952, 24 partite.
Clemens Brentano - Recipiente del 1810 Manoscritto Ricevete i racconti dei Grimm, mai tornati.
Dom Dominique-Marie Schoch - Ultimo Abbé di Oelenberg Eletto nel 2017, benedetto dal Vescovo Ravel.

Origine e storia

L'Abbazia di Nostra Signora di Oelenberg, fondata nel 1046 da Heilwige di Dabo come priora dei canoni Agostino, divenne un doppio monastero prima della partenza delle suore nel 1273. Consacrata nel 1049 da papa Leone IX, passò ai Gesuiti nel 1626, poi all'Università di Friburgo-en-Brisgau nel 1774, prima di essere venduta come bene nazionale durante la Rivoluzione. La sua storia è segnata da fasi di distruzione e rinascita, soprattutto dopo i bombardamenti del 1915 e del 1944, che danneggiano gravemente la chiesa e gli edifici.

Nel 1825, i monaci cistercensi di Darfeld si stabilirono lì, rilanciando la vita monastica secondo la regola trappista. L'abbazia fondò altre due comunità in Europa (Mariawald nel 1862, Engelszell nel 1925) e ospitava un patrimonio eccezionale, come le bancarelle scolpite da Theophile Klem o il 1810 Manoscritto dei fratelli Grimm, riscoperto nel 1970. Questo documento, inviato a Clemens Brentano nel 1810 e mai tornato, offre la prima versione conosciuta dei racconti Grimm prima di essere trasferito alla Fondazione Martin Bodmer in Svizzera.

Il ventesimo secolo vide importanti ricostruzioni, come quella della chiesa-abbaziale nel 1920 da Paul Kirchacker, o la creazione di un organo rinomato da Georges Schwenkedel nel 1952. Nonostante i lavori di modernizzazione nel 2013, la comunità, ridotta a quattro monaci nel 2020, ha votato nel 2024 per lo scioglimento del monastero. I monaci lasciarono definitivamente Oelenberg, terminando quasi mille anni di presenza monastica.

L'abbazia visse secondo il dominio benedettino Ora e labora, combinando la preghiera (Liturgia delle Ore cantate in gregoriano) e l'opera (agricoltura, mulino, artigianato). Il suo hotel accoglieva i pensionati, mentre il suo negozio vendeva prodotti monastici. Tutto, parzialmente classificato come monumenti storici dal 1992, illustra il patrimonio cistercense in Alsazia.

Le distruzioni del 1914-1918 e del 1944, legate ai conflitti globali, sottolineano la vulnerabilità del sito. Nel 1915 un bombardamento distrusse l'organo e gli edifici di Rinckenbach; Nel 1944, l'installazione di un osservatorio tedesco nel campanile costringe l'artiglieria francese a bombardare il monastero. Questi episodi riflettono le tensioni geopolitiche in Alsazia, una regione disputata tra Francia e Germania.

La dissoluzione del 2024 concluse un capitolo segnato da sfide demografiche e spirituali. Dopo decenni di declino (nove monaci nel 2023, quattro nel 2020), la comunità scelse di disperdere in altre abbazie. Questa partenza mette in discussione il futuro del sito, una volta dinamico con le sue attività agricole, mulino, e la sua produzione di pasta o torte, venduti ai visitatori.

Collegamenti esterni