Origine e storia
L'abbazia di Hautecombe fu fondata nel 1125 da Amédée de Lausanne, con il sostegno del conte Amédée III de Savoie e Bernard de Clairvaux. Originariamente situato a Cessens, la comunità cistercense si stabilì sul suo sito attuale a Charaïa, un luogo isolato sulle rive del lago Bourget. I monaci costruirono un'abbazia secondo il dominio cistercense, con una sobria chiesa abbaziale ed edifici organizzati intorno a un chiostro quadrato. L'abbazia divenne rapidamente prospera, attirando doni e privilegi dei Conti di Savoia, e divenne una necropoli dinastica del XII secolo, con la sepoltura di Clémence de Zähringen, moglie di Humbert III.
Nel Medioevo, Hautecombe ha svolto un importante ruolo spirituale e politico in Savoia. Ha fondato le abbazie in Italia e in Grecia, e i suoi abate erano spesso coinvolti in missioni diplomatiche per papi o conte. Tuttavia, dal XV secolo in poi, l'abbazia diminuì con l'istituzione del regime commende, dove gli abati esterni gestivano la sua proprietà. Le vocazioni diventano scarse e gli edifici si deteriorano. La Rivoluzione francese aggrava questa situazione: gli ultimi monaci furono espulsi nel 1793, e l'abbazia fu venduta come proprietà nazionale, trasformata in un faiencery prima di essere redenta nel 1824 dal re Carlo-Félix della Sardegna.
Charles-Félix e sua moglie Marie-Christine restaurarono l'abbazia in stile barocco, sotto la direzione dell'architetto Ernesto Melano. La chiesa dell'abbazia è ricostruita identicamente, ma con volte inferiori, e la cappella dei Principi, la necropoli di Savoia, è rinnovata. I monaci cistercensi tornarono nel 1826, seguito poi dai monaci benedettini (1922-1992). Dal 1992, la comunità di Chemin Neuf anima il luogo, fornendo preghiere, accogliendo i visitatori e ripristinando il patrimonio. L'abbazia rimane un luogo di memoria per la casa di Savoia, con le tombe di Charles-Félix, Marie-Christine, e gli ultimi re d'Italia, Humbert II e Marie-José.
L'Abbazia di Hautecombe è nota anche per la sua architettura unica, mescolando resti medievali e ricostruzioni del XIX secolo. Il suo chiostro, la sua terrazza con vista sul lago Bourget, e il suo fienile batelière (monumento storico classificato nel 1875) testimoniano il suo ricco passato. Oggi il sito accoglie pellegrini, turisti ed eventi culturali, rimanendo un luogo di formazione spirituale e di incontri ecumenici. La fondazione di Hautecombe, proprietario dei locali, assicura la sua conservazione, con il sostegno di comunità locali e patroni.
Tra gli episodi notevoli della sua storia ci sono la presenza di personalità come il cardinale Hlond, un primato polacco, arrestato dalla Gestapo nel 1944 nell'abbazia. I monaci benedettini, che si stabilirono dal 1922 al 1992, lasciarono un segno duraturo, in particolare attraverso pubblicazioni liturgiche come la "Missel of Hautecombe". La Chemin Neuf, una comunità attuale, continua questa tradizione organizzando incontri internazionali di giovani e sviluppando attività artigianali (icon, candele, miele) per finanziare il mantenimento del monumento.
Ranked un monumento storico nel 1875, l'abbazia attira oggi tra 150.000 e 300.000 visitatori all'anno. Il suo faro, restaurato nel 2007, e il suo fienile batelière, un luogo di concerto, ricordano il suo legame storico con il lago Bourget. Le cerimonie annuali in omaggio ai sovrani sepolti in Hautecombe, così come la guardia d'onore delle tombe reali, tengono viva la memoria della dinastia dei Savoia. L'abbazia incarna così un patrimonio religioso, storico e culturale, ancorato nel paesaggio savoiardo.
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