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Abbazia di Montpeyroux à Puy-Guillaume dans le Puy-de-Dôme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Eglise romane et gothique
Puy-de-Dôme

Abbazia di Montpeyroux

    Montpeyroux
    63290 Puy-Guillaume
Proprietà del comune
Abbaye de Montpeyroux
Abbaye de Montpeyroux
Abbaye de Montpeyroux
Crédit photo : Patrick Boyer - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1126
Fondazione dell'Abbazia
1175
Consacrazione dell'abbazia
1251
Protezione di Alphonse de Poitiers
1485
Espulsione di monaci
1685
Distruggere il fuoco
1790
Vendita come un bene nazionale
7 novembre 2000
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Abbazia in totale, tra cui la chiesa, gli edifici conventi con le loro decorazioni interne (legno, caminetti, scale) e il parco con la sua recinzione parete e cancello di ferro (Box B 1391 a 1402, 1433, 1668): iscrizione per decreto del 7 novembre 2000

Dati chiave

Foulques III de Jaligny - Signore di Puy-Guillaume Fonda l'Abbazia nel 1126
Jean Juvenel - Prima Abbé de Montpeyroux Regia dell'Abbazia dopo la sua fondazione
Ponce de Clermont - Arcivescovo di Clermont Consacra abbatico nel 1175
Alphonse de Poitiers - Fratello di Louis IX Protezione dell'Abbazia nel 1251
Louis Ier de Montpensier - Signore locale Chassa i monaci nel 1485

Origine e storia

L'Abbazia di Montpeyroux è un'antica abbazia cistercense fondata nel 1126 da Foulques III de Jaligny, signore di Puy-Guillaume, che offrì terreno ai monaci di Bonnevaux. Originariamente guidata da Abbé Jean Juvenel, la sua abbazia fu consacrata nel 1175 dall'arcivescovo Ponce de Clermont, ex monaco di Clairvaux. Il monastero prosperò grazie a donazioni di signori locali come Guy II di Auvergne e Guigues II di Forez, e divenne un centro economico legato al Credogne, fiume navigabile e fonte di energia per i suoi mulini.

Nel Medioevo, Montpeyroux ha svolto un ruolo spirituale e materiale importante in Auvergne, anche affiliando l'abbazia benedettina di Bellaigue all'ordine cistercense nel 1137. Per proteggersi dalle concupiscenze, si mise sotto la supervisione di Alphonse de Poitiers nel 1251, una carta confermata da Filippo III e Filippo il Bel. Tuttavia, i problemi iniziarono nel XV secolo: nel 1485 Luigi I di Montpensier scacciò i monaci, e le guerre di Religione aggravarono la distruzione.

Un incendio devastante nel 1685 rase gran parte degli edifici medievali. La ricostruzione, iniziata prima della Rivoluzione, introdusse elementi classici (camere individuali, parco divertimenti) e una torre in stile troubadour nel XIX secolo. Nonostante la sua iscrizione nei Monumenti Storici nel 2000, l'abbazia, venduta come proprietà nazionale nel 1790, conserva pochi resti medievali: frammenti dell'ala orientale (doti, sala capitolare) e una facciata gotica occidentale con tre porte. Il suo lato letto radioso, estinto, è conosciuto da rappresentazioni del XVIII secolo.

Architettonicamente, Montpeyroux seguì il tradizionale piano cistercense, con un chiostro a sud della chiesa. Costruita in granito, l'abbazia era lunga 60 metri, con una navata a cinque campate e testate rudimentali, riflettendo una precoce padronanza del gotico. La Credogne, incanalata vicino al monastero, ha alimentato mulini e chiostro attraverso un sistema idraulico di cui rimangono tracce. Oggi, il municipio sta studiando la sua riabilitazione in un luogo culturale.

Figlia dell'Abbazia di Bonnevaux e madre dell'Abbazia di Bellaigue, Montpeyroux illustra l'influenza cistercense in Auvergne. I suoi abate, come Jean Juvenel, e i suoi protettori, come Alphonse de Poitiers, segnarono la sua storia. Studi moderni (Matussière nel 1850, Archimbaud/Bigay nel 1943) e recenti scavi (tesi di Bouvard, 2016) hanno fatto luce sul suo passato, tra spiritualità medievale e adattamenti post-incendio.

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