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Abbazia della Cresta à Bourdons-sur-Rognon en Haute-Marne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye

Abbazia della Cresta

    Pré Prieur
    52700 Bourdons-sur-Rognon

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1121
Fondazione dell'Abbazia
1156
Donazione di un forge
1224-1258
Istituzione di villaggi
1636-1637
Pillage svedese
1704
Prova contro l'abate
1794
Vendita e demolizione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Simon II de Clefmont - Signore e Fondatore Offrì il sito ai monaci di Morimond nel 1121.
Baudoin - Primo Abbé Fondata la comunità con dodici monaci intorno al 1121.
Henri Iᵉʳ le Libéral - Conte di Champagne Dona a Forge presso l'Abbazia nel 1156.
Nicolas de Laferté - Abbé commendatario Negoziato con gli svedesi nel 1637.
Philippe de Choiseul - Primo Comando Abbé Denominato nel 1567 dopo l'erezione nell'abbazia reale.
Claude Routier d’Andelot - Acquirente rivoluzionario Aceta e demolito l'abbazia nel 1794.

Origine e storia

L'Abbazia della Cresta, originariamente chiamata La Chreste, fu fondata nel 1121 da Simon II di Clefmont e dai monaci cistercensi dell'Abbazia di Morimond, di cui è la seconda figlia. Situato nella valle del Rognon, a Bourdons-sur-Rognon (Haute-Marne), incarna l'ideale cistercense: un sito isolato, vicino ad un fiume per l'autonomia e un'architettura sobria. Il suo nome potrebbe derivare dalla Crista latina (Cime) o evocare Cristo. La fondazione fa parte di un contesto di rivalità tra il Re di Francia, i Conti di Champagne e i Duchi di Lorena, i cui doni (terra, privilegi) hanno incoraggiato la sua crescita.

L'abbazia organizza secondo il dominio cistercense: una chiesa centrale (diretta ad est), un chiostro, un refettorio, un dormitorio per monaci e conversanti, ed edifici agricoli (moulini, forgi, fienili). I monaci, assistiti da dipendenti e conversanti, sfruttano terreni, foreste e vigneti, percepiscono censi e sviluppano villaggi come Bourdons-sur-Rognon (1241). L'aristocrazia locale (Clefmont, Joinville, conte di Champagne) e il papato (bulli di Gregorio IX nel 1228) sostengono la sua espansione economica e spirituale, nonostante i conflitti con altre abbazie per le risorse.

Dal XVI secolo, l'abbazia subì le guerre di religione e di peste. Nel 1636-1637, le truppe svedesi saccheggiarono i suoi annessi, massacrando gli abitanti dei villaggi. Nonostante una parziale ricostruzione nel XVIII secolo (porterie classé Monument Historique, Palais Abbatial), fu venduta come proprietà nazionale nel 1794 e demolita. Oggi, solo la porta (corpo centrale curvato), il colombecote, le pareti e una stalla rimangono. Le associazioni lavorano per la sua conservazione e lo sviluppo.

L'Abbazia della Cresta illustra i paradossi dell'economia monastica: fondata sull'ideale della povertà, divenne un importante attore economico (metallurgia, sale, mulini), prima di declinare di fronte alle crisi. La sua storia riflette anche le tensioni geopolitiche dell'Alta Marna medievale, tra il regno di Francia, Champagne e Lorena. Gli scavi e gli archivi (piano del 1705, bolle pontificie) permettono di ricostruire in parte la vita quotidiana e l'architettura.

Ranked tra le ragazze di Morimond, l'abbazia stessa fondò quattro monasteri, tra cui uno a Castilla. Il suo patrimonio architettonico e spirituale, anche se frammentario, testimonia l'influenza cistercense in Europa. Il presente, sebbene modesto, rimane offrire una panoramica della sua ambiziosa ricostruzione nel Settecento, prima della sua distruzione rivoluzionaria. Le iniziative locali (associazione Renaissance de La Crête) mirano a sensibilizzare il pubblico su questo patrimonio sconosciuto.

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