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Guida coperta da Men-ar-Rumpet a Kerhos à Kerbors en Côtes-d'Armor

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Allées couvertes
Côtes-dArmor

Guida coperta da Men-ar-Rumpet a Kerhos

    28 Rue Enez Hyard
    22610 Kerbors
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Allée couverte de Men-ar-Rumpet à Kerhos
Crédit photo : Crepi22 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione del monumento
1890
Prima descrizione dettagliata
1911
Segnalazione di dolmen adiacenti
septembre 1956
Principali ricerche archeologiche
23 janvier 1957
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Vicolo coperto di Men-ar-Rumpet (caso A 508) : classificazione per ordine del 23 gennaio 1957

Dati chiave

Jean-Marie Rigaud - Storico locale Descritto il monumento nel 1890
Commandant Martin - Osservatore archeologico Rapporti i dolmen nel 1911
Pierre-Roland Giot - Archeologo, ricercatore Diretto gli scavi del 1956
Jacques Briard - Archeologo, ricercatore Cofouilla il sito nel 1956
Jean L’Helgouach - Archeologo, ricercatore Partecipazione agli scavi del 1956

Origine e storia

La corsia coperta di Men-ar-Rumpet (chiamata anche Men-ar-Romped o Enez-Yar) è un monumento megalitico situato a Kerbors, nella Côtes-d-Armor, in Bretagna. Situato a un'altitudine di 16 metri, vicino alla costa nord della Bretagna, ai margini dell'estuario di Jaudy. La sua architettura, composta da sette orthostat a nord, cinque a sud e quattro tavoli di granito di Perros, lo rende un esempio caratteristico delle sepolture collettive di questo periodo. Una lastra aggiuntiva nel versante ovest suggerisce un quinto tavolo originale, mentre l'interno, diviso in vestibolo e camera funeraria, rivela un pavimento parzialmente pavimentato e tracce di strati archeologici sovrapposti (limone e argilla).

Fu un monumento storico nel 1957, perquisito nel 1956 da una squadra guidata da Pierre-Roland Giot, Jacques Briard e Jean L-Helgouach. Questi scavi rivelarono un'eccezionale collezione di 41 vasi, tra cui 24 campaniformes (10 decorati), accompagnati da fusaïole, una banda di schisti e strumenti flint. La diversità della ceramica — qualche fine e lucentezza, altri grossolani — e la presenza di un pezzo di ascia di bronzo attestano un'occupazione che si estende dal neolitico al caldeolitico. Questi manufatti, di "una notevole ricchezza scientifica", suggeriscono influenze locali e scambi culturali nella Francia occidentale.

Il sito fa parte di un grande paesaggio megalitico: due dolmen adiacenti, ormai mancanti, sono stati riportati nel 1911 dal comandante Martin, uno dei quali aveva una camera circolare. I resti visibili oggi potrebbero corrispondere alle lastre sparse vicino al vialetto. Originariamente, il monumento era lungo circa 8 metri per 1,20-1,50 m di larghezza interna, con orientamento nord-est (azimut 60°). Il suo stato attuale, parzialmente sepolto in un pendio, riflette sia la sua anzianità che le alterazioni subite nel corso dei secoli, pur mantenendo elementi strutturali intatti come lastra di comodino o ortosto inclinato.

La passerella coperta di Men-ar-Rumpet illustra le pratiche funerarie neolitiche in Bretagna, dove le sepolture collettive servivano come luoghi di deposito per i defunti e le loro offerte. La scoperta di vasi campaniformi, spesso associati a rituali legati al bere, rafforza l'ipotesi di un uso cerimoniale prolungato. Il sito, anche se modesto in dimensioni (il più piccolo viale Breton secondo i ricercatori), offre una preziosa testimonianza di tecniche di costruzione megalitica e reti culturali del tempo. La sua classificazione come monumenti storici sottolinea la sua importanza di patrimonio, sia per l'archeologia che per la comprensione delle società preistoriche della facciata atlantica.

Collegamenti esterni