Costruzione del monumento Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo stimato di costruzione megalitica.
1845
Primo scavo archeologico
Primo scavo archeologico 1845 (≈ 1845)
Scoperta di oggetti neolitici non dettagliati.
1873
Ricerche di Dr. Douillet
Ricerche di Dr. Douillet 1873 (≈ 1873)
Assi lucidati, lame flint e ceramica riesumata.
17 janvier 1963
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 17 janvier 1963 (≈ 1963)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Strada coperta (causa C 283): classificazione per decreto del 17 gennaio 1963
Dati chiave
Docteur Douillet - Archeologo
Diretto gli scavi del 1873.
Fée Margot - Figura popolare locale
Associato alla leggenda del sito.
Origine e storia
Il vicolo coperto della quercia-Hut, noto anche come Cave aux Fées, è un monumento megalitico situato a Lamballe-Armor, nel dipartimento di Côtes-d-Armor. Dati del neolitico, è delimitato da undici ortostati in gabbro ed è di 11 metri di lunghezza per 1,50 metri di larghezza. Due tavoli sul tetto sono ancora in posizione, mentre altri due, invertiti, si trovano nelle vicinanze. Il sito, intatto fino al 1873, fu parzialmente sommerso e rimosso dalle lastre per riparare una strada locale.
Il monumento venne perquisito nel 1845 e nel 1873, in particolare dal Dr. Douilet. Queste ricerche hanno scoperto assi levigati, lame di flint, borchie di ceramica e due perle di pietra lucidate. Questi manufatti testimoniano il suo uso funebre o rituale durante il neolitico. Il sito è associato al folklore locale, tra cui la leggenda della fata Margot, che si chiama Grotte-aux-Fées.
Classificato come monumenti storici nel 1963, il vialetto coperto appartiene ora al comune di Lamballe-Armor. Il suo stato attuale, parzialmente degradato, contrasta con la sua originale descrizione del XIX secolo. I dati e le fonti archeologiche come Monumentum o Wikipedia confermano la sua importanza nel patrimonio megalitico di Breton, evidenziando le sfide della sua conservazione.
La posizione del sito, vicino alla strada da Lamballe a Plancoët, ha contribuito alla sua alterazione nel corso dei secoli. Nonostante ciò, c'è ancora un notevole esempio di costruzioni funerarie neolitiche nella regione, illustrando le pratiche e le credenze delle comunità preistoriche. Riferimenti biblici, come il libro di Loïc Langouët (2005), completano la conoscenza di questo monumento emblematico.
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