Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La cappella dell'ex convento, detta anche cappella dei Penitenti Grigi, nella sua interezza (cad. CE 33): classificazione per decreto del 28 aprile 2004
Dati chiave
Paul Dandré - Trovato Chanoine
Iniziatore del convento nel 1670.
Frères Mazzetti - Scultori-decoratori
Autori degli stucchi della cappella (1746).
Origine e storia
L'ex convento della Visitazione Sainte-Marie de Carpentras fu fondato nel 1670 dal canonico Paul Dandré, della Cattedrale di Saint-Siffrein. Una prima comunità di tre suore, da Annecy, si stabilì in una casa a Isle 35, prima di acquistare gli edifici vicini per ingrandire il convento. La cappella, costruita nel 1717, adottò un piano classico con una navata unica e un coro ornato di stucchi scolpiti dai fratelli Mazzetti, artisti di Avignone. Il convento, venduto come proprietà nazionale nel 1796, perse i suoi mobili originali.
Durante la Rivoluzione, la comunità fu dispersa e il sito loti. Nel 1817 la Fratellanza dei Penitenti Grigi acquistò la cappella per celebrare le Messe e le processioni, soprattutto per la festa di Dio. Disuso nel 1936, divenne un museo di pietra. Il convento inizialmente occupava una vasta isola tra le strade di Saintes-Marie e i Fratelli-Laurens, organizzati intorno a un chiostro con archi dorici, parzialmente conservati.
L'architettura combina muratura rivestita e pietra tagliata, con facciate a quattro livelli, una torre quadrata a ovest, e gallerie a volta che si aprono sul chiostro. La cappella, classificata come Monument Historique nel 2004, conserva le decorazioni dei fratelli Mazzetti, anche se il suo altare fu smantellato dopo il 1800. Il sito illustra l'evoluzione degli edifici religiosi in Provenza, tra fondazioni aristocratiche, spoliazioni rivoluzionarie e rilocali culturali.
Il convento riflette anche l'influenza dell'Ordine di Visitazione, fondata nel XVII secolo per le donne della nobiltà, e la sua integrazione nel paesaggio urbano di Carpentras, già segnato da altre comunità (Carmelite, Ursuline). La sua vendita come bene nazionale e la sua trasformazione in un museo nel XX secolo testimoniano le sconvolgimenti politici e sociali che hanno colpito il patrimonio religioso francese.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione