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Già convento carmelitano à Castelnaudary dans l'Aude

Già convento carmelitano

    21 Rue de l'Arcade
    11400 Castelnaudary
Proprietà privata
Crédit photo : Corvins (d ·contributions) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1334
Primo ingresso ufficiale
1355
La distruzione del Principe Nero
1611
Costruzione della chiesa Penitents Grigio
1796
Riutilizzo di edifici
14 avril 1948
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Resti del chiostro (due capitali e colonne in marmo bianco, quattro portici): iscrizione con decreto del 14 aprile 1948

Dati chiave

prince Noir - Capo militare inglese Capo dell'incendio del 1355.
major Connac - Storico locale Ho parlato dell'installazione dei Carmelitani.

Origine e storia

Il convento carmelitano di Castelnaudary, fondato tra il XIII e il XIV secolo, è un edificio religioso segnato da una storia turbolenta. Sebbene le fonti menzionassero un'installazione dei Carmelitani già nel 1248-1267, nessun documento ufficiale li attestava fino al 1334. Il convento, tra cui una chiesa con otto cappelle laterali, un chiostro e case, fu distrutto durante il fuoco della città dal Principe Nero nel 1355. Dopo la sua ricostruzione, subì importanti cambiamenti, tra cui l'aggiunta di una chiesa per i Penitenti Grigi nel 1611.

Dopo la Rivoluzione, la chiesa carmelitana fu rasa, mentre la chiesa penitente grigio divenne case. Gli edifici conventuali furono riutilizzati, come il Fourcade Hotel, e le case sostituirono i negozi nel 1796. Oggi rimangono solo resti del chiostro, tra cui due capitali e quattro portici in marmo bianco, elencati come monumenti storici nel 1948. Questi elementi richiamano l'importanza architettonica e spirituale del sito.

Il convento illustra l'evoluzione urbana di Castelnaudary, tra distruzione e riabilitazione. La sua storia riflette anche gli sconvolgimenti religiosi e politici della regione, dal Medioevo alla Rivoluzione. I resti conservati, anche se frammentari, offrono uno scorcio dell'arte gotica del sud e della vita monastica in Languedoc.

La posizione del convento, nell'attuale dipartimento di Aude, lo rende un testimone della storia occitana. La sua iscrizione nel 1948 sottolinea il suo valore di patrimonio, nonostante le trasformazioni sperimentate nel corso dei secoli. Le capitali intagliate, conservate nel chiostro, rimangono notevoli esempi dell'artigianato medievale locale.

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