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Ex ospizio (ex soldati di Roy) à Villemur-sur-Tarn en Haute-Garonne

Haute-Garonne

Ex ospizio (ex soldati di Roy)

    2 Rue de l'Hospice
    31340 Villemur-sur-Tarn

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
Après 1789
Occupazione delle Figlie della Croce
Vers 1840
Arrivo delle suore di San Vincenzo de Paul
XVIIIe siècle
Costruzione della soffitta del Roy
7 août 1974
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti, comprese le gallerie esterne (vedi E 1637): iscrizione per ordine del 7 agosto 1974

Dati chiave

Filles de la Croix - Comunità religiosa educativa Occupa il posto dopo la Rivoluzione.
Religieuses de Saint-Vincent-de-Paul - Comunità caritativa ed educativa Trasformare l'edificio in un ospizio intorno al 1840.

Origine e storia

Il vecchio ospedale di Villemur-sur-Tarn, originariamente progettato come soffitta del Roy nel XVIII secolo, era un luogo di stoccaggio di cereali. I carri versavano il loro carico nel cortile centrale, dove le borse di grano, immagazzinate sotto i portici, venivano trasportate ai pavimenti da una grande scala. L'architettura, caratterizzata da facciate in mattoni e finestre a presepe, riflette il suo primo uso di soffitta reale.

Dopo la Rivoluzione francese, l'edificio cambiò la sua vocazione: fu occupata dalle Figlie della comunità della Croce, dedicata all'educazione primaria delle ragazze. Intorno al 1840, le suore di Saint-Vincent-de-Paul presero il comando. Il lavoro è stato intrapreso per trasformarsi in un ospizio, tra cui una compartimentazione di spazi, la creazione di alveoli sotto i portici, e l'aggiunta di nuovi edifici. Il cortile, strutturato intorno a due piani di gallerie in legno con balaustre, è diventato il cuore di questa nuova organizzazione.

L'edificio, le cui facciate e tetti (comprese le gallerie esterne) sono stati protetti dal 1974, illustra l'evoluzione dell'uso pubblico: dal deposito agricolo alla ricezione sociale ed educativa. Di proprietà del comune, testimonia l'adattamento del patrimonio nel corso dei secoli, coniugando utilità economica e vocazione caritativa.

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