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Ex cappella Saint-Sauveur de Casenoves

Ex cappella Saint-Sauveur de Casenoves


    66130 Ille-sur-Têt
Proprietà privata
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Ancienne chapelle Saint-Sauveur de Casenoves
Crédit photo : EmDee - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1050
Costruzione iniziale
1076
Primo ingresso scritto
XIIIe–XIVe siècles
Espansioni
1561
Perdita di stato parrocchiale
1789–1799
Vendita come un bene nazionale
1953
Affreschi ritrovati
mars 1954
Furto di affreschi
6 juin 1955
Registrazione per monumenti storici
1990–1992
Restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle de Casenoves (ex): ingresso per ordine del 6 giugno 1955

Dati chiave

Marcel Durliat - Storico dell'arte Riscoperto gli affreschi nel 1953.
Marcel Simon - Antiquariato Rubato e strappato i dipinti nel 1954.
Joseph-Sébastien Pons - Poeta locale Celebrato il villaggio in rovina nel XX secolo.
Louis Noguères - Presidente del Consiglio generale Mandato Durliat per l'inventario del patrimonio.
Alfred Darcel - Curatore al Cluny Museum Studiò la scatola di calice e reliquia nel 1890.

Origine e storia

L'ex Cappella Saint-Sauveur de Casenoves, situata a Ille-sur-Têt nei Pirenei-Orientales, è un edificio romanico dell'XI secolo. Apparteneva a un borgo abbandonato, Casesnoves (da Casas novas latino, "nuove case"), menzionato per la prima volta nel 1076. Costruito intorno al 1050, fu ampliato nel XIII-XI secolo con una navata estesa, un campanile e una cappella laterale. I suoi murali romanici, riscoperti nel 1953 da Marcel Durliat, furono rubati nel 1954, innescando uno scandalo locale e un'iscrizione nei monumenti storici nel 1955.

Il villaggio di Casesnoves, appollaiato su un cono di deiezione ai margini del Tet, declinato nel XV secolo. La cappella, dismessa dopo il 1561, servì come magazzino agricolo fino al suo acquisto dal comune nel 1990. I suoi affreschi, risalenti al XI-XII secolo (Cristo in maestà, Adorazione dei Magi) e al XIV secolo ( cappella laterale), illustrano uno stile catalano influenzato dai miniaturisti monastici. Un calice di stagno e una scatola di reliquia, scoperto intorno al 1840, sono ora conservati al Museo di Cluny.

Un tipico romanzo lombardo, L-abside, presenta bande arcaiche e leeseni. La facciata ovest, sormontata da un campanile a tre punte, domina le rovine del borgo. I dipinti, estratti nel 1954 dall'antiquario Marcel Simon, riapparvero in Svizzera nel 1978 prima di essere oggetto di prove prolungate. Nonostante la loro scomparsa, l'edificio, restaurato nel 1990-1992, rimane una rara testimonianza dell'arte romanica catalana.

Il sito, circondato da un antico cimitero, riflette la storia di una comunità rurale medievale. Le terre alluvionali di Tet, adatte a frutteti, contrastano con l'arido altopiano dedicato all'allevamento. La chiesa, originariamente parrocchiale, perse il suo status nel 1561 a Ille-sur-Têt. Venduto come un bene nazionale durante la Rivoluzione, incarna i cambiamenti religiosi e sociali del Roussillon.

Gli affreschi di Casenoves, paragonabili a quelli dei monasteri catalani, mista influenze romaniche e gotiche. Il loro volo nel 1954, denunciato da Marcel Durliat, causò le dimissioni del consiglio comunale di Ille-sur-Têt. Nonostante le condanne di Simon, i frammenti, acquisiti dalla Fondazione Abegg, non furono mai restituiti. Il caso ha evidenziato le lacune giuridiche sulla tutela del patrimonio culturale.

Collegamenti esterni