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Ex Abbazia di Saint-Sulpice à Thézillieu dans l'Ain

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Ain

Ex Abbazia di Saint-Sulpice

    D53A L'Abbaye
    01110 Plateau d'Hauteville
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Ancienne abbaye de Saint-Sulpice
Crédit photo : Chabe01 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1130
Affiliazione cistercense
1143-1171
Fondazioni in Italia
1162
Fondazione Chassagne
1234
Creazione di stagni
1601
Costruzione delle mole
1790
Vendita come un bene nazionale
1994
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Abiti dell'ex abbazia (cfr H 648, 1243, 657, 656, 654, 1119, 651, 1242, 644 a 647, 650, 652, 653, 655) : iscrizione per ordine del 17 novembre 1994

Dati chiave

Humbert - Monaco di Baviera Fondatore del primo priorato Saint-Sulpice-le-Vieux.
Amédée III de Savoie - Conte di Savoia Donatore di terra nel 1130.
Étienne II de Villars - Signore locale Conflitto poi fondazione di Chassagne.
Marguerite de Savoie - Figlia di Amédée III Ritirata al convento di Bons-en-Bugey.
Jean Anthelme Brillat-Savarin - Gastronomia Soggiorna nel 1782, lode la cucina.

Origine e storia

L'Abbazia di San Sulpice, fondata nel XII secolo, è un'antica abbazia cistercense situata a Thézillieu (Ain). Nata da un priorato clunisiano fondato dal monaco Humbert, divenne membro dell'ordine cistercense nel 1130 sotto l'impulso del conte Amédée III di Savoia, che gli concesse la terra. Questo sito isolato, originariamente chiamato Saint-Sulpice-le-Vieux, diventa un monastero influente, fondando abbazie-figlie come Chassagne (1162) e sviluppando attività economiche (vino, stagni, molestie).

L'abbazia ha raggiunto il suo picco tra il XII e il XV secolo, strutturando il territorio locale con la creazione di villaggi (Hostiaz, Premillieu) e lo sfruttamento delle risorse (vetro, piastrelle, mulini). Nel XVIII secolo, i suoi edifici furono ristrutturati, e l'astronomo Brillat-Savarin vi rimase intorno al 1782, affittando la sua cucina. Venduto come un bene nazionale durante la Rivoluzione, fu parzialmente smantellato come una cava di pietra. Gli scavi archeologici (1968-1980) rivelarono il suo piano: 50 m chiesa abbazia, chiostri, refettorio e cimitero monaco.

Oggi in rovina, l'abbazia ha conservato resti protetti dal 1994: due chiese (un romanico modificato nel XVI secolo, un gotico del XII), edifici claustrali, e un'abbazia post-medievale. Il sito testimonia l'architettura cistercense, con un'abside quadrata affiancata da cappelle pentagonali, e un piccolo chiostro tardo. Gli stagni di Genevray (1234) e i fienili ricordano il suo ruolo economico. Una cappella dedicata a San Vital, trasformata in uno spazio espositivo, presenta gli scavi.

L'Abbazia di S. Sulpice, figlia di Pontigny, si farà sciamare in Europa (Falleri in Toscana, San Martino al Cimino vicino a Roma). Il suo declino iniziò con la Rivoluzione, ma la sua eredità perseverò attraverso i suoi possedimenti (il castello di Machurat, la casa di Longecombe) e la sua influenza sul Bugey. I resti, iscritti nei Monumenti Storici, offrono una panoramica della vita monastica medievale e del suo adattamento ai secoli successivi.

Collegamenti esterni