Incoraggia Montpellier a catturare la fonte nel 1456.
Origine e storia
L'acquedotto Saint-Clément, noto anche come acquedotto Arceaux, è una grande struttura idraulica costruita tra il 1753 e il 1765 sotto la direzione dell'ingegnere Henri Pitot, per fornire Montpellier con acqua. Cattura le fonti di Saint-Clément-de-Rivière e Lez, attraversando i comuni di Montferrier-sur-Lez e Montpellier per quasi 14 km. La sua architettura, ispirata al Pont du Gard, combina due livelli di arcade sovrapposti per limitare i rischi di cracking. Inaugurato il 7 dicembre 1765, incontrò un crescente bisogno di acqua per la città, dopo secoli di progetti abortiti (dal XIII secolo).
Modificato più volte per aumentare la sua portata (estensione al Lez nel 1859, tubo sotterraneo aggiunto nel 1931), l'acquedotto è stato dismesso nel 1983. Le sue parti più emblematiche, come l'acquedotto ponte della Lironde (254 m, doppie arcate) o la sezione degli Arceaux a Montpellier (880 m, 53 grandi archi), sono state protette come monumenti storici (iscrizione nel 1954, 1994, e 2022 per l'intero corso). Il castello del Peyrou, un punto d'estremità esagonale con colonne corinzie, segnò il suo culmine.
Il lavoro illustra l'ingegneria idraulica del XVIII secolo, combinando funzionalità ed estetica. La sua costruzione fu decisa dal Comune di Montpellier nel 1751, con una prima pietra del 13 giugno 1753. La portata iniziale di 25 l/s è stata moltiplicata di dieci grazie alle successive regolazioni. Oggi, anche se inesplorato, rimane una grande testimonianza del patrimonio industriale e architettonico dell'Occitania, con occasionali restauri come quello della fonte di San Clemente nel 2012.
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