Primo ingresso scritto 960 (≈ 960)
Citazione sicura di Pallas nelle fonti.
2e moitié Xe - XIe siècles
Periodo principale di occupazione
Periodo principale di occupazione 2e moitié Xe - XIe siècles (≈ 1150)
Un picco del sito e la formazione del villaggio.
1995
Protezione dei resti
Protezione dei resti 1995 (≈ 1995)
Registrazione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Rilievi archeologici (casi L 585-588, 594-598, 927): iscrizione per ordine del 27 dicembre 1995
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano attori storici.
Origine e storia
I resti archeologici dei Pallas a Mèze, situati nella Hérault in Occitanie, risalgono principalmente alla seconda metà del X e XI secolo. Il sito è menzionato per la prima volta definitivamente nel 960, poi più frequentemente nel XI secolo. Queste tracce materiali illustrano la transizione tra la tarda antichità e il Medioevo, con tecniche costruttive ancora influenzate dalle antiche tradizioni. Anche se sono stati scoperti alcuni elementi mobili dell'Impero superiore, gli scavi rivelano per lo più un'occupazione medievale ininterrotta dal periodo carolingio, suggerendo un ruolo nella struttura del borgo medievale.
Il Pallas era un ex possesso dell'Abbazia di Sainte-Foy-de-Conques, un'indicazione della sua importanza religiosa o signeuriale. I resti, protetti dal 1995, includono strutture il cui apparato evoca un edificio del primo Medioevo, forse un luogo di potere o di culto. Il loro studio fa luce sulle dinamiche degli habitat rurali intorno ad An Mil, un periodo cardine in cui i nuclei del villaggio in forma Linguadoca. Le indagini archeologiche hanno confermato una fitta occupazione durante il Medioevo, senza prove di abbandono prima di quel tempo.
La posizione del sito, vicino all'attuale strada Villeveyrac, e la sua registrazione come monumenti storici sottolineano il suo interesse di patrimonio. Sebbene fonti scritte siano rare prima del X secolo, i mobili raccolti (ceramica, strumenti) attestano una vita comunitaria organizzata legata all'agricoltura e agli scambi locali. Il Pallas incarna così i primi frutti dell'organizzazione feudale in Occitanie, tra antico patrimonio e innovazioni medievali.
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