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Sito archeologico di Cucuruzzu a Levi à Levie en Corse-du-sud

Patrimoine classé
Sites archéologique
Corse-du-sud

Sito archeologico di Cucuruzzu a Levi

    Murato
    20170 Levie
Site archéologique de Cucuruzzu à Levie
Site archéologique de Cucuruzzu à Levie
Site archéologique de Cucuruzzu à Levie
Site archéologique de Cucuruzzu à Levie
Site archéologique de Cucuruzzu à Levie
Site archéologique de Cucuruzzu à Levie
Site archéologique de Cucuruzzu à Levie
Crédit photo : Jean-Pol GRANDMONT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Bronze
Âge du Fer
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500 av. J.-C.
1400 av. J.-C.
300 av. J.-C.
1900
2000
Âge du bronze (IIe millénaire av. J.-C.)
Costruzione di castellu
Fin du IIIe siècle av. J.-C.
Fine dell'occupazione
1959
Alla scoperta del sito
1963
Ricerca di Roger Grosjean
1975
Acquisizione da parte dello Stato
9 novembre 1982
Monumento storico
1991
Primo restauro
2016–2017
Restauro recente
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Sito archeologico (Box A 47): classificazione per decreto del 9 novembre 1982

Dati chiave

Roger Grosjean - Archeologo Ricerca iniziale nel 1963.
François de Lanfranchi - Archeologo Ricerca fino agli anni '90.
Bianco (IXe siècle) - Conte di Corsica Costruttore di Castellu di Capula.

Origine e storia

Castellu di Cucuruzzu, scoperto nel 1959 a Levia (Sud Corsica), è un sito emblematico della cultura Torreana, caratteristica della Protostoria Corsa. Assegnata all'età del bronzo, fu occupata fino alla seconda età del ferro (fine del III secolo a.C.). Il sito si distingue per la sua architettura difensiva: un enorme recinto lungo 40 m, costruito in blocchi di granito fino a 1 tonnellata, e una torre (torra) arcuata in corbellazione, unica in Corsica. Il suo isolamento a 700 m sul livello del mare ha facilitato la sua eccezionale conservazione.

Gli scavi, condotti da Roger Grosjean (1963) e François de Lanfranchi (fino agli anni '90), rivelarono un complesso organizzato intorno a un cortile centrale, un cortile coperto che fungeva da percorso circolare, e tre diverticoli (C1 a C3) interpretati come riserve. Il materiale archeologico — ceramica, strumenti flint, ossidiana e bronzo — è conservato al Museo dell'Alta Rocca di Levi. Il sito, acquistato dallo Stato nel 1975 e classificato come monumento storico nel 1982, appartiene ora alla Comunità della Corsica.

Il torra, separato dal castellu dal caos roccioso, domina l'intero 10 m. Il suo accesso, protetto da un corridoio con nicchie laterali, conduce ad una camera a volta semicircolare, testimoniando il know-how architettonico avanzato. Tracce di occupazione neolitica (trumenti litici) precedono la costruzione del castellu, confermando un uso antico del sito. Nelle vicinanze, il Castellu di Capula (IX secolo), costruito su fondazioni protostoriche, ospita un statue-menhir decorato con una spada e motivi anatomici, scoperti in uso nelle strutture medievali.

I restauri (1991, 2016–2017) hanno aperto il sito al pubblico assicurandone la conservazione. Gli scavi hanno anche rivelato caminetti su pavimentazione e una cupula incisa di fronte al diverticule C2, elementi rari che illuminano le pratiche quotidiane e simboliche delle comunità Torreane. Questo sito, con il suo torra intatto e sofisticato sistema difensivo, offre una grande testimonianza dell'organizzazione sociale e militare della Corsica Protostorica.

La cultura torreana, segnata da queste monumentali costruzioni in pietra, riflette una società gerarchica e sedenaria, padroneggiando l'agricoltura, il bestiame e il commercio mediterraneo (obsidian, bronzo). I castelli, spesso appollati, servivano come rifugi, centri politici e luoghi di stoccaggio, illustrando un notevole adattamento al rilievo dell'isola. Il sito Cucuruzzu, con il suo stato di conservazione e la ricchezza dei suoi resti, è un riferimento per lo studio di questa civiltà.

Collegamenti esterni