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Arles Arenas dans les Bouches-du-Rhône

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Arènes romaine
Bouches-du-Rhône

Arles Arenas

    1 Rond-point des Arènes
    13200 Arles
Arènes dArles
Arènes dArles
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Arènes dArles
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Arènes dArles
Arènes dArles
Arènes dArles
Crédit photo : Stefan Bauer, http://www.ferras.at - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
600
700
1800
1900
2000
80-90 apr. J.-C.
Costruzione di arene
Fin VIe siècle
Conversione in bastide
1825
Fine degli stanziamenti
1840
Classificazione monumento storico
1981
Iscrizione all'UNESCO
2003-2013
Campagna di restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'anfiteatro o le arene: classifica per lista del 1840

Dati chiave

Domitien - Imperatore romano Sponsor delle arene circa 80-90 d.C.
Baron de Chartrouse - Sindaco di Arles (inizio XIX secolo) Iniziatore di espropriazioni per il restauro.
Prosper Mérimée - Scrittore e Ispettore del Monumento Ranked le arene nel 1840.
Alain-Charles Perrot - Architetto capo dei monumenti storici Diretto il restauro (2003-2013).
Jean-Pierre Dufoix - Architetto e Ispettore Generale Masterizzazione dei primi restauri.

Origine e storia

Le arene di Arles, costruite tra l'80 e il 90 d.C. sotto l'imperatore Domiziano, fanno parte delle estensioni Flaviane della città. Questo monumento, ispirato al Colosseo di Roma, è stato progettato per ospitare 25.000 spettatori in un ambiente dedicato a grandi spettacoli, come la lotta dei gladiatori. La sua architettura, con i suoi due livelli di portici e 136 metri di lunghezza, lo rende uno dei più grandi anfiteatro della Gallia romana, anche se meno ben conservato di quello di Nîmes.

Alla fine del VI secolo, le arene furono trasformate in un bastido, una fortezza urbana che ospita oltre 200 case e due cappelle, in risposta ad una crescente insicurezza. Questa funzione residenziale continuò fino al XIX secolo, quando il barone di Chartrouse, sindaco di Arles, lanciò espropriazioni per ripristinare il monumento. Nel 1840 Prosper Mérimée classificò le arene come monumento storico, segnando l'inizio della loro conservazione.

Le arene tornarono alla loro vocazione festiva nel 1830 con spettacoli Taurin, perpetuando una tradizione romana adattata alle usanze locali. Classificato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1981, stanno subendo importanti restauri, come quelli effettuati tra il 2003 e il 2013 sotto la direzione di Alain-Charles Perrot. Oggi, ospitano bullfighting, gare Camargua, concerti e rievocazioni di gladiatori che combattono, mescolando patrimonio e vita culturale.

L'anfiteatro ha ispirato artisti come Van Gogh e Picasso, e appare nelle opere moderne, come il gioco A Plague Tale: Requiem (2022) o il film Felice che come Ulysse. La sua storia riflette sia la romanizzazione della Gallia, gli adattamenti medievali e gli sforzi contemporanei per preservare questo simbolo dell'antichità.

I lavori di restauro, realizzati in collaborazione con l'Istituto di Ricerca sull'Architettura Antica (IRAA), hanno permesso di consolidare la struttura studiando le sue caratteristiche archeologiche. I sondaggi fotogrammetrici e le analisi hanno guidato gli interventi, come nell'intervallo 45, servendo come riferimento per le altre parti. Questi sforzi fanno parte di progetti più ampi, come MINOTEC, volti a valorizzare le antiche sedi dello spettacolo in Europa.

Collegamenti esterni