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Avenue des Champs-Élysées a Parigi à Paris 1er dans Paris 8ème

Patrimoine classé
Avenue
Paris

Avenue des Champs-Élysées a Parigi

    Avenue des Champs-Élysées
    75008 Paris

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1667
Creazione della Gran Corte
1709
Nome ufficiale « Champs-Élysées »
1768-1774
Lavoro di livellamento
1834-1847
Riqualificazione di Hittorff
1855
Esposizione universale
26 août 1944
Liberazione di Parigi
1994
Ristrutturazione importante
2017
Attacco terroristico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

André Le Nôtre - Paesaggio reale Progettato il viale originale sotto Luigi XIV.
Marquis de Marigny - Direttore degli edifici del re Supera l'ampliamento e le piantagioni nel XVIII secolo.
Jacques Hittorff - Architetto urbano Ridisegnare i giardini e aggiungere fontane (1834-1847).
Georges-Eugène Haussmann - Prefetto della Senna Integrare il viale nelle grandi opere del Secondo Impero.
Charles de Gaulle - Generale e Presidente Scorrere sugli Champs Elysées nel 1944 e 1958.
Jacques Chirac - Sindaco di Parigi Lanciato la ristrutturazione del viale nel 1994.

Origine e storia

Il viale des Champs-Élysées è originariamente parte di un progetto di pianificazione reale iniziato nel XVII secolo. Nel 1667 Luigi XIV ordinò lo sviluppo di un viale che collegava le Tuileries al dominio di Saint-Germain-en-Laye, affidando la sua realizzazione ad André Le Nôtre, architetto paesaggista di Versailles. Questo "Grand-Cours", delimitato da sommers ed erba, simboleggia il desiderio del re di estendere e abbellire Parigi dopo la Fronde. Il nome Champs-Elysées, ispirato alla mitologia greca, fu ufficialmente adottato nel 1709, evocando un paradiso riservato alle anime virtuose.

Nel XVIII secolo, il viale si diffonde gradualmente verso ovest, nonostante una reputazione solforosa a causa delle sue guinguette, prostitute e ladri. Il marchese de Marigny, fratello di Madame de Pompadour, sovrintende al suo allargamento e livellamento tra il 1768 e il 1774, utilizzando i detriti per ammorbidire la pendenza verso Neuilly. La rivoluzione francese ha segnato un punto di svolta: il viale divenne un luogo di incontri popolari, come il ritorno forzato della famiglia reale dopo il volo per Varennes nel 1791. Sotto il Comitato Esecutivo, eleganti caffè e ristoranti, come il Café des Ambassadeurs, trasformano gli Champs-Elysées in un luogo popolare per camminare vicino all'aristocrazia.

Il XIX secolo vide una grande metamorfosi sotto l'impulso di Jacques Hittorff e Prefetto Rambuteau. Tra il 1834 e il 1847, Hittorff riarranò i giardini, aggiunsero fontane (compresa la fontana delle Quattro Stagioni), e installò reverbera in ghisa. Il viale, ora allineato con hotel privati e luoghi di intrattenimento come il circo estivo, sta diventando il cuore della vita sociale parigina. L'Esposizione Universale del 1855, con il Palazzo dell'Industria, e l'arrivo del Secondo Impero consolidarono il suo prestigio. Napoleone III e Haussmann lo rendono un simbolo di modernità, attirando banche, produttori di auto (Panhard, Peugeot) e grandi magazzini.

Nel XX secolo gli Champs-Élysées divennero un teatro di importanti eventi storici. Il 26 agosto 1944, il generale de Gaulle marciò lì dopo la Libération de Paris, seguita da folle in joesses. Il viale ospita anche eventi politici (maggio 1968) e sportivi (i vincitori della Coppa del Mondo nel 1998 e 2018). Tuttavia, la sua immagine diventa più complessa: nonostante il suo status di "la via più bella del mondo", è criticata per il suo aspetto troppo turistico e commerciale. La ristrutturazione del 1994, guidata da Jacques Chirac, ammoderna i marciapiedi e i mobili urbani, preservandone il carattere storico.

Oggi, Avenue des Champs-Élysées rimane un simbolo di lusso e cultura, con segni prestigiosi (Louis Vuitton, Cartier) e luoghi emblematici come Lido o Fouquets. È anche uno spazio di memoria, segnato da attacchi (2017) e movimenti sociali (Gilet gialli nel 2019). La sua linea retta, allineando l'Obelisco, l'Arco di Trionfo e il Grande Arco della Défense, lo rende un asse visivo unico, celebrato nell'arte, nel cinema (absoluto respiro) e nella canzone (Joe Dassin).

Architettonicamente, il viale unisce i beni del XVIII e XIX secolo (hotel privato, fontane) e modernità (store, cinema). I suoi giardini, divisi in "quares" come quello degli Ambasciatori o del Géorama, ospitano istituzioni culturali (Grand Palais, Petit Palais). Nonostante la polemica sul suo utilizzo e il costo dell'alloggio (fino a $16,350/m2/anno nel 2018), rimane un must, attirando 300.000 visitatori giornalieri e generando un fatturato annuo di un miliardo di euro.

Il futuro

Considerato da molti come il viale più bello del mondo, è uno dei principali luoghi turistici della capitale. Si estende da Place de la Concorde a Place Charles-de-Gaulle nell'8° arrondissement e costituisce una parte importante dell'asse storico di Parigi.

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