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Avenue Montaigne a Parigi à Paris 1er dans Paris 8ème

Patrimoine classé
Avenue
Paris

Avenue Montaigne a Parigi

    Avenue Montaigne
    75008 Paris

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1770
Orm che pianta
1792
Gioielli della corona Nascondi
1850
Rinominato Avenue Montaigne
1855
Esposizione universale
1913
Inaugurazione del teatro Champs-Élysées
1946
Installazione di Christian Dior
1987
Abbinamento con Madison Avenue
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Michel de Montaigne - Filosofo Da il suo nome al viale nel 1850.
Christian Dior - Couturier Istituisci la sua casa a 30 nel 1946.
Marlène Dietrich - Attrice Residente al n. 12 dal 1980 al 1992.
Prince Napoléon - Patrono Ordinare la Casa Pompeiana (1856-1860).
Madeleine Vionnet - Cucitura Preparati al numero 50 negli anni venti.
Jean-Claude Cathalan - Presidente del Comitato Montaigne Promosso il viale dal 1970.

Origine e storia

Il viale Montaigne, situato nell'ottavo arrondissement di Parigi, si estende a 615 metri dalla Place de l'Alma e dalla rotonda degli Champs-Élysées. La sua larghezza è di 33 metri e segna il limite meridionale del "triangolo d'argento", un quartiere sinonimo di lusso e raffinatezza. Servito dalle stazioni della metropolitana Alma-Marceau (linea 9) e Franklin D. Roosevelt (linee 1 e 9), si distingue per la sua calda atmosfera, in contrasto con il trambusto dei vicini Champs Elysées. I suoi giardini recintati, evocando corsi di inglese, e la sua dolce pendenza verso gli Champs-Elysées lo rendono un indirizzo popolare dal XIX secolo.

Originariamente, nel XVII secolo, il viale era solo un sentiero per le capanne dei giardinieri della palude delle Gourdes, una terra paludosa appartenente alle signore della Visitazione-Sainte-Marie. Soprannominata "Allée des Soupirs" intorno al 1720, poi "Avenue Verte" intorno al 1750, fu piantata con doppie file di olmi nel 1770 sull'ordine del Marchese de Marigny, direttore degli edifici del re. Rinominato "Allée des Veuves" per la sua reputazione come luogo di incontri galanti, era sede di guinguettes noiosi, come quello descritto da Eugene Sue in Les Mysteres de Paris (1838). Nel 1792 i gioielli della Corona rubati dall'Hôtel du Garde-meuble furono nascosti sotto un'olmo.

Il viale prese il nome attuale nel 1850 in omaggio al filosofo Michel de Montaigne (1533-1592). All'Esposizione Universale del 1855, il Palais des Beaux-Arts fu eretto, segnando l'inizio della sua trasformazione in un luogo mondano. Nel XIX secolo divenne residenziale, accogliendo la nobiltà e l'alta borghesia in alberghi privati. Nel XX secolo, il suo prestigio attrasse stilisti e industriali: Christian Dior installò la sua casa lì nel 1946, seguita da altri grandi marchi di lusso. Oggi ospita boutique di marchi francesi e stranieri, palazzi come la Plaza Athénée e istituzioni culturali come il teatro Champs-Élysées, classificato come monumento storico nel 1957.

Il viale Montaigne è anche caratterizzato da gemellaggi internazionali con iconiche arterie di lusso, come Madison Avenue a New York (1987), il quartiere di Ginza di Tokyo (1989), o Avenue Louise a Bruxelles (2008). Dal 1973, la Comité Montaigne, presieduta da figure come Jean-Claude Cathalan, ha promosso la sua immagine attraverso eventi come il Montaigne Harvests o il Christmas Illuminations. Gli affitti commerciali, tra i più alti di Parigi, riflettono il suo stato eccezionale: nel 2024, il prezzo medio per metro quadrato oscilla tra 13,239 € e 30,681 €.

Tra i notevoli edifici vi sono il Durfort Hotel (n. 9), costruito nel 1884 in stile neo-Louis XV, o l'ex Porgès Hotel (n. 18), demolito negli anni '60, che ospitava una collezione d'arte e servito come annesso informale all'ambasciata austriaca. No. 30, un ex hotel a Millon d'Ailly de Verneuil, accolse Christian Dior nel 1946, mentre il n. 50, un hotel a La Riboisière, era la sede della casa di cucito di Madeleine Vionnet negli anni '20. Personalità come Marlene Dietrich (n. 12), Lee Radziwill (n. 49), o Emir Abd-El-Kader (n. 22) vi risiedevano.

Il viale fu anche teatro di notevoli sparizioni architettoniche, come la Casa Pompeiana (n. 16-18), costruita nel 1856-1860 per il principe Napoleone e ispirata alle rovine di Pompei. Fu trasformato in un museo effimero e fu sostituito nel 1892 dall'Hotel Porgès e poi da un edificio moderno negli anni '60. Un'altra perdita di patrimonio è il Mabille Ball (n. 49-53), un popolare festival del XIX secolo, distrutto nel 1882. Queste metamorfosi illustrano l'evoluzione del viale da un luogo di piacere marginale a un simbolo del lusso parigino.

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