Prima scoperta dei resti 1829 (≈ 1829)
Ricerca iniziale che rivela lastre e bacini
14 septembre 1990
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 14 septembre 1990 (≈ 1990)
Protezione ufficiale del sito archeologico
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Bains de Courcelles (causa AD 469, 471): entrata per ordine del 14 settembre 1990
Dati chiave
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I testi non menzionano attori
Origine e storia
I bagni di Courcelles sono i resti di un vasto complesso termale gallo-romano, costruito nel secondo secolo sul territorio dell'attuale comune di Mandeur, nel dipartimento di Doubs. Situato a est dell'antica città di Epomanduodurum — antenato di Mandeura — questi bagni pubblici sono stati alimentati dalla fonte di Courcelles. La loro distruzione avvenne alla fine dello stesso secolo, anche se le ragioni rimasero indeterminate. Gli scavi, iniziati nel 1829 e completati nel 1969 e nel 1988, rivelano un edificio di oltre 2.000 m2 con camere in marmo e lastra di dardia, bacini sbiancati e ipocausti, confermando la loro vocazione collettiva.
Le scoperte archeologiche rivelano decorazioni a parete e impianti di riscaldamento a terra (ipocausti), tipici dei bagni termali romani. Tre camere dotate di bacini suggeriscono un'organizzazione spaziale dedicata ai bagni caldi, caldi e freddi. Il sito, che è stato elencato come monumento storico dal 14 settembre 1990, è ora sepolto e inaccessibile alla visita. Il suo studio, tuttavia, fa luce sull'urbanizzazione di Epomanduodurum, la principale città romana di Franche-Comté, e la sua rete idraulica che sfrutta le risorse locali.
Contemporaneo all'antico teatro di Mandeur, i bagni di Courcelles illustrano l'importanza del tempo libero e dell'igiene pubblica nelle città gallo-romane. La loro vicinanza alla fonte, ancora oggi visibile, mette in evidenza il know-how romano in ingegneria idraulica. Anche se i resti non sono visibili, la loro protezione del patrimonio testimonia il loro valore storico nella comprensione della vita quotidiana in Gallia romana, tra termismo, socialità e architettura monumentale.
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