Ricostruzione classica 1767 (≈ 1767)
Edificio costruito in stile classico attuale.
1800
Aggiungere un forno
Aggiungere un forno 1800 (≈ 1800)
Divisione spartiacque differenziata.
1932
Ristrutturazione da Danis
Ristrutturazione da Danis 1932 (≈ 1932)
Unione con la vicina vasca Temperate.
1933
Mosaico policromo
Mosaico policromo 1933 (≈ 1933)
Terra decorata da Gentil e Bourdet.
2001
Protezione dei monumenti storici
Protezione dei monumenti storici 2001 (≈ 2001)
Facciate, tetti e camera blindata classificata.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Le facciate e i tetti, la camera a volta e la piscina nel seminterrato (Box AB 273): iscrizione per ordine del 10 aprile 2001
Dati chiave
Robert Danis - Architetto
Ristrutturato il bagno nel 1932.
Eugène Guillaume - Sculptore
Autore di *Castalie* (1883) riprodotto.
Origine e storia
Il Bain des Capucins, noto anche come Petit Bain ou Bain des Pauvres, fu inizialmente riservato ai malati di pelle, lebbrosi e indigenti, esclusi dal Gran Bain. Sebbene siano state menzionate origini romane e ricostruzioni medievali (fine XI secolo), nessuna prova tangibile conferma queste ipotesi. L'edificio attuale, di stile classico, fu ricostruito nel 1767, segnando l'inizio di una serie di installazioni termiche a Plombières-les-Bains.
Nel 1800 fu aggiunto un forno a pietra da taglio, dividendo il bacino per operare l'acqua a diverse temperature. Il sito conserva un piano quadrato tipico dell'architettura termica prima del XIX secolo, con un tetto del padiglione e un interno a sei posti a volta. La chiave dell'anello della volta, forata per evacuare i vapori, e il terreno ornato da un mosaico policromo (1933, Gentil e Bourdet) testimoniano gli sviluppi tecnici ed estetici del luogo.
Nel 1932, l'architetto Robert Danis guidò una ristrutturazione importante, unendo il Bain des Capucins alla vicina vasca Temperate. La facciata fu poi arricchita da una riproduzione in plexiglas di Castalia o Fonte di Poesia (1883), scultura di Eugenio Guillaume oggi conservata al Museo delle Belle Arti di Lione. Dal 2001, le facciate, i tetti, la sala a volta e la piscina sotterranea sono stati protetti come monumenti storici.
Costruito in arenaria multicolore Vosges, l'edificio illustra l'adattamento delle terme alle esigenze sociali e mediche, dalle luci all'epoca moderna. La sua storia riflette anche l'accesso disuguale all'assistenza sanitaria, con il Bain des Capucins che incarna una risposta architettonica e umanitaria all'esclusione dei più vulnerabili.
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