Costruzione del Castello di Blois 1498-1503 (≈ 1501)
Periodo di ricostruzione di Luigi XII e Anne de Bretagne.
12 juillet 1886
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 12 juillet 1886 (≈ 1886)
Protezione della bandiera ufficiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Bains de la Reine noto anche come Pavillon d'Anne de Bretagne (Box DM 81): classificazione per ordine del 12 luglio 1886
Dati chiave
Louis XII - Re di Francia
Sponsor di opere con Anne de Bretagne.
Anne de Bretagne - Regina di Francia e Duchessa di Bretagna
Simbolo dell'alleanza di Breton, emblema del padiglione.
Colin Biart - Architetto
Lavorava sul castello di Blois.
Origine e storia
Il Bains de la Reine, noto anche come Pavillon d'Anne de Bretagne, è un edificio costruito nei giardini inferiori del Castello di Blois. Questo piccolo padiglione quadrato, fatto di pietre e mattoni, è affiancato a ciascuno dei suoi angoli da quattro padiglioni quadrati coperti di terrazze. Le balaustre su queste terrazze portano le iniziali di Luigi XII e d'Anne de Bretagne, mentre la cordière, l'emblema della duchessa, incornicia i tumbler in mattoni delle facciate. Uno dei padiglioni ospita un oratorio, un altro contiene la scala.
Classificato monumento storico dal 12 luglio 1886, questo padiglione illustra l'alleanza architettonica tra lo stile gotico fiammeggiante e le prime influenze del Rinascimento, caratteristica del periodo di Luigi XII e Anne di Bretagna. La sua posizione nei giardini reali, ormai andati, testimonia l'importanza delle aree di relax e di rappresentanza per la corte di Francia a Blois, la residenza preferita dei sovrani del Rinascimento.
Il padiglione è una vestigia degli sviluppi realizzati sotto Luigi XII (1498-1515) e Anne de Bretagne, che ha reso Blois un luogo di potere e cultura. Anche se i giardini sono stati ristrutturati o distrutti nel corso dei secoli, questo edificio rimane come simbolo del patrimonio bretone nel cortile della Francia. La sua struttura, con le sue decorazioni in mattoni e pietra, riflette anche l'influenza di architetti Franco-Flamand, come Colin Biart, che ha lavorato sul castello.
Di proprietà del comune di Blois, il padiglione è ora integrato nella proprietà del castello, aperto ai visitatori. La sua architettura, caratterizzata da elementi difensivi residui e ornamenti reali, lo rende un prezioso testimone della transizione tra il Medioevo e il Rinascimento. Le iniziali interlacciate e il cordone richiamano il matrimonio politico e culturale tra la Bretagna e il Regno di Francia, sigillato da Anne de Bretagne e Luigi XII.
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