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Basilica Gallo-romana di Balaruc-les-Bains dans l'Hérault

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Basilique
Hérault

Basilica Gallo-romana di Balaruc-les-Bains

    13 Rue Montgolfier
    34540 Balaruc-les-Bains
Proprietà del comune
Basilique gallo-romaine de Balaruc-les-Bains
Basilique gallo-romaine de Balaruc-les-Bains
Basilique gallo-romaine de Balaruc-les-Bains
Crédit photo : Fagairolles 34 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Époque contemporaine
2000
Début des années 1980
Scavi archeologici
5 février 1987
Protezione ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Basilica Romana (vestigini) (cad. A 310): iscrizione per decreto del 5 febbraio 1987

Dati chiave

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Origine e storia

La basilica gallo-romana di Balaruc-les-Bains è un antico edificio risalente al III secolo, di cui oggi rimane solo resti. Situato in Piazza Bordes, nel cuore della città termale di Balaruc-les-Bains (Herault, Occitanie), è stato scoperto durante gli scavi archeologici condotti nei primi anni '80. Questa ricerca ha permesso la scoperta di un busto di pietra che rappresenta Nettuno nel 1981, così come elementi decorativi come delfini e iscrizioni, rivelando l'importanza simbolica e religiosa del sito.

L'edificio, con una superficie di circa 185 m2, consisteva in uno spazio centrale decorato con un bacino, affiancato da due piccoli locali di utilità accessibili da una galleria di tre metri di larghezza. Queste caratteristiche architettoniche, combinate con gli artefatti trovati, suggeriscono una funzione civica e cult, tipica delle basiliche provinciali romane. I resti sono stati ufficialmente protetti da un'iscrizione ai monumenti storici il 5 febbraio 1987, riconoscendo il loro valore di patrimonio.

Il complesso basilicale di Balaruc-les-Bains si distingue da altri resti locali per la ricchezza degli elementi scoperti, fornendo preziose informazioni sulla pianificazione urbana e le pratiche religiose della Gallia romana. La presenza di Nettuno, dio delle acque, potrebbe essere legata alla vocazione termica della città, già sfruttata in tempi antichi. Oggi, il sito appartiene al comune e rimane accessibile, anche se il suo stato di conservazione limita le possibilità di visite approfondite.

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