Decisione di costruzione 1864 (≈ 1864)
Progetto per una chiesa più grande.
31 mai 1865
Benedizione della prima pietra
Benedizione della prima pietra 31 mai 1865 (≈ 1865)
Inizio ufficiale della costruzione di Bossan.
1871
Completamento del coro
Completamento del coro 1871 (≈ 1871)
Prima fase importante del lavoro.
17 mars 1875
Installazione di Josephine bumblebee
Installazione di Josephine bumblebee 17 mars 1875 (≈ 1875)
Metti giù la campana principale.
5 août 1877
Consacrazione della Basilica
Consacrazione della Basilica 5 août 1877 (≈ 1877)
Cerimonia presieduta dal Vescovo Bonnet.
1888
Erezione basilicale minore
Erezione basilicale minore 1888 (≈ 1888)
Riconoscimento ufficiale della Chiesa.
1906
Inventario di conflitto
Inventario di conflitto 1906 (≈ 1906)
Opposizione durante la separazione Chiesa-Stato.
1931–1934
Pittura del coro
Pittura del coro 1931–1934 (≈ 1933)
Fresches realizzate da Georges Décôte.
1969–1976
Riorganizzazione liturgica
Riorganizzazione liturgica 1969–1976 (≈ 1973)
Cambiamenti post-Vatican II.
2018
Traduzione di Santa Teresa Couderc
Traduzione di Santa Teresa Couderc 2018 (≈ 2018)
Installazione delle sue reliquie.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Pierre Bossan - Architetto
Designer della basilica, autore anche di Fourvière.
Louis Delcusy - Vescovo di Viviers
Iniziatore del progetto di costruzione.
Joseph Hippolyte Guibert - Cardinale, ex vescovo di Viviers
Sostegno finanziario e attuale alla consacrazione.
Jean-François Régis - Santo e missionario
Morì a Lalouvesc nel 1640, venerate reliquie.
Thérèse Couderc - Santo e fondatore
Relics tradotto nel 2018.
Georges Décôte - Pittore di Lione
Autore degli affreschi del coro (1931-1934).
Lucien Bégule - Vetreria master
Creatore di vetrate narra la vita di Saint Régis.
Charles Dufraine - Sculptore
Autore delle statue dell'altare maggiore.
Paul-Émile Millefaut - Sculptore
Direttore delle sculture del pulpito.
Origine e storia
La Basilica Saint-Régis de Lalouvesc, situata nel dipartimento di Ardèche nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, fu costruita tra il 1865 e il 1877 sotto la guida del vescovo Louis Delcusy. L'afflusso crescente di pellegrini, attratti dalle reliquie di San Jean-François Régis, che morì nel 1640 nel villaggio, rese necessario costruire un luogo di culto più grande. L'architetto di Lione Pierre Bossan, noto per i suoi successi come la Basilica di Fourvière, ha progettato un edificio eclettico che combina influenze romaniche, bizantine, gotiche e moresche. La prima pietra fu benedetta nel 1865, e la consacrazione ebbe luogo nel 1877 alla presenza di diversi dignitari ecclesiastici, tra cui il cardinale Guibert, ex vescovo di Viviers.
Il sito mobilitò famosi artisti come Paul-Émile Millefaut per le sculture del pulpito e Charles Dufraine per quelle dell'altare maggiore. Il coro fu completato nel 1871, e il bumblebee, chiamato Josephine, fu installato nel 1875. La basilica divenne un importante centro di pellegrinaggio, sede non solo delle reliquie di San Giovanni Francesco Régis, ma anche, dal 2018, di San Teresa Couderc. Il suo stile architettonico unico, che unisce granito, marmo e vari elementi decorativi, lo rende un monumento emblematico del patrimonio religioso ardèche.
Nel XX secolo la basilica subì importanti trasformazioni, in particolare durante la riforma liturgica post-Vaticana II (1969-1976), dove fu sostituita una parte dei mobili originali. Il vetro colorato, realizzato da Lucien Bégule, e i murales di Georges Décôte (1931–34) illustrano la vita del santo e la storia del pellegrinaggio. Nel 2018, la traduzione delle reliquie di Saint Thérèse Couderc ha segnato un nuovo impulso spirituale per il santuario, rafforzando il suo ruolo di luogo di raccoglimento e di devozione.
La basilica si distingue anche per il suo organo, inaugurato nel 1932 e mosso più volte, così come dalle sue campane storiche, tra cui il bumblebee Josephine, udibile a più di 20 km di distanza. Il sito comprende anche cappelle, come Sant'Ignazio e Cenacolo, legate alla memoria dei venerati santi di Lalouvesc. Oggi rimane un luogo di vita, mescolando le funzioni parrocchiali e pellegrini, mentre allo stesso tempo testimonia il patrimonio artistico e spirituale della regione.
Le origini della basilica risalgono alla necessità di accogliere le folle di pellegrini che erano venuti a venerare Saint Jean-François Régis, i cui resti erano originariamente ospitati nell'ex chiesa parrocchiale. Il progetto, sostenuto dal vescovo Delcusy e dal suo predecessore Guibert, faceva parte di un contesto di rinnovamento religioso nel XIX secolo, segnato dalla costruzione di grandi edifici culturali. La collaborazione con Bossan, già autore della basilica di Ars, ha creato uno spazio monumentale e simbolico, riflettendo la devozione locale e l'influenza gesuita.
Le decorazioni interne, come gli affreschi di Descôte o le statue di Dufraine, raccontano la storia del santuario e le sante figure ad esso associate. I cambiamenti liturgici degli anni '70, anche se controversi, adattarono lo spazio alle nuove pratiche religiose, preservando al contempo elementi di patrimonio come la croce del XIX secolo. La basilica, classificata come minore dal 1888, continua ad attrarre fedeli da tutto il mondo, perpetuando una secolare tradizione di pellegrinaggio.
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