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Boat-Lavoir a Parigi à Paris 1er dans Paris 18ème

Patrimoine classé
Maison des hommes et des femmes célèbres
Atelier d'artiste
Paris

Boat-Lavoir a Parigi

    13-13 bis Place Émile-Goudeau
    75018 Paris

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1889
Trasformazione in laboratori
1904
Arrivo di Picasso
1907
Le signore di Avignone
31 mai 1965
Classificazione parziale
12 mai 1970
Un fuoco devastante
1978
Ricostruzione identica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Pablo Picasso - Pittore spagnolo *Les Demoiselles d'Avignon* (1907-1912).
Amedeo Modigliani - Pittore e scultore italiano Un residente emblematico del Bateau-Lavoir.
Kees van Dongen - Pittore olandese Membro della comunità artistica dal 1905.
Constantin Brâncuși - Scultore romeno Ha lavorato nei suoi laboratori intorno al 1906.
Max Jacob - Scrittore e pittore francese Will ha dato il suo nome ironico al posto.
Fernande Olivier - Modello e compagno di Picasso Residente dal 1901 nel laboratorio di Laurent Debienne.
Diego Rivera - Pittore messicano Entrato nel Bateau-Lavoir nel 1909.
Le Douanier Rousseau - Francese ingenuo pittore Celebrata da un banchetto nel 1908.

Origine e storia

Le Bateau-Lavoir è una vecchia fabbrica di piano trasformata nel 1889 in laboratori di artisti dal proprietario Maillard. Situato nel 13 Place Émile-Goudeau a Montmartre, la sua struttura in legno e mattoni, con una facciata posteriore sottostante, evoca una barca, mentre le sue condizioni spartane (un unico punto d'acqua per 25 inquilini) gli danno l'ironia del soprannome di "Lavoir". Gli affitti derisory attirano poveri artisti, che vivono lì in una destituzione favorevole alla sperimentazione artistica, utilizzando materiali insoliti come la caffetteria o la tela cerata.

Nel 1904, il luogo divenne una casa dell'avanguardia internazionale. Pablo Picasso dipinse Les Demoiselles d'Avignon (1907), segnando la nascita del cubismo, mentre figure come Modigliani, Van Dongen e Brancusi attraversarono. Il Douanier Rousseau è stato celebrato in un banchetto nel 1908. Nonostante la sua influenza, il Bateau-Lavoir si rifiutò dopo la prima guerra mondiale, gareggiando da Montparnasse. Un incendio nel 1970 lo distrusse quasi interamente, lasciando solo la facciata. Ricostruita nello stesso cemento nel 1978, conserva i suoi 25 laboratori di vetro, visibili dal giardino Louise-Weber-dite-La-Goulue.

La storia del Bateau-Lavoir riflette le condizioni precarie ma fertili del bohemien artistico parigino. Gli artisti condividono povertà e creatività, trasformando i vincoli (freddo, umidità, promiscuità) in fonti di ispirazione. Il luogo simboleggia l'effervescenza di Montmartre prima della sua gentrificazione, dove coesistono cabaret, guinguette e workshop. Oggi rimane una testimonianza architettonica di quel tempo, parzialmente classificata come monumenti storici dal 1965.

Il nome "Bateau-Lavoir" ha diverse spiegazioni: Max Jacob l'avrebbe soprannominato da ironia, evocando l'unico lavandino per tutti i residenti, o vedendo l'asciugatura della lavanderia alle finestre. Un'altra ipotesi collega la sua apparizione alle lavatrici della Senna, dove lavoravano gli alberi della lavanda. La distribuzione interna, con un corridoio stretto che ricorda un corso di linea, rafforza questa metafora marittima.

Tra i residenti spiccano gli spagnoli intorno a Paco Durrio (1900-1904), gli italiani come Ardengo Soffici, o gli olandesi Otto Van Rees e Kees van Dongen. Fernande Olivier, compagno di Picasso, visse nel 1901. Il messicano Diego Rivera rimarrà lì nel 1909. Il luogo, soprannominato "Villa Medici di Pittura Moderna", incarna lo spirito collaborativo e transnazionale dell'arte nascente.

Il futuro

Un incendio che lo aveva gravemente danneggiato nel maggio 1970 (solo la facciata rimane), è stato completamente ricostruito nel 1978 e ha ancora 25 laboratori di artisti. Visibile dal giardino Burq situato sul retro dell'edificio, aiutano a mantenere la reputazione del posto.

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