Costruzione del palazzo Fin XVe - XVIe siècle (≈ 1695)
Periodo di costruzione in pietra iniziale.
1789
Proprietà religiosa
Proprietà religiosa 1789 (≈ 1789)
Appartene all'Ordine di Santa Ursula di Lisieux.
17 mai 1933
Classificazione parziale
Classificazione parziale 17 mai 1933 (≈ 1933)
Registrazione di elementi: torretta, scala, casa.
1997
Restauro e museo
Restauro e museo 1997 (≈ 1997)
Apertura del Musée vivant de la Basse Cour.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Corpo della casa, torretta delle scale: iscrizione per ordine del 17 maggio 1933
Dati chiave
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Le fonti non menzionano gli attori storici specifici.
Origine e storia
La Ferme de la Vallée, conosciuta anche come Valley Manor House o Living Museum of the Basse Cour, è un edificio costruito tra la fine del XV e XVI secolo. Situato nel comune di Norolles, nel dipartimento Calvados in Normandia, si distingue per la sua costruzione in pietra, un materiale raro nel paese di Auge. L'edificio presenta elementi difensivi, come assassini e una torre incentrata sulla facciata, riflettendo le preoccupazioni di sicurezza del tempo.
Nel 1789, l'azienda appartenne all'Ordine di Sainte-Ursule de Lisieux, indicando un legame con le istituzioni religiose prima della Rivoluzione francese. Fu parzialmente classificato come monumenti storici il 17 maggio 1933, soprattutto per la sua casa, torretta e scala. Dopo un restauro nel 1997, il sito ha ospitato il Musée vivant de la Basse-Cour, un'iniziativa guidata dalla gestione del Musée du Cheval, diversificando così il suo uso culturale e turistico.
L'architettura di La Ferme de la Vallée combina caratteristiche residenziali e difensive, tipiche delle dimore normanni del Rinascimento. La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici sottolinea la sua importanza di patrimonio, mentre la sua trasformazione in un museo vivente dimostra il desiderio di preservare e valorizzare il patrimonio rurale. Fonti disponibili, come i riferimenti di Mérimée o le edizioni Flohic, confermano il suo ruolo nella storia locale e regionale.