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Letto di San Giovanni di Guimaëc dans le Finistère

Patrimoine classé
Mégalithes
Allées couvertes
Finistère

Letto di San Giovanni di Guimaëc

    Route de Fry
    29620 Guimaëc
Lit de Saint-Jean de Guimaëc
Lit de Saint-Jean de Guimaëc
Lit de Saint-Jean de Guimaëc
Lit de Saint-Jean de Guimaëc
Crédit photo : GO69 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di un vialetto coperto
vers 1890
Scoperta di un'ascia lucida
25 juillet 1930
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen dit Lit de Saint-Jean a circa 400 m dalla Cappella di Cristo (Box B 191): classificazione per decreto del 25 luglio 1930

Origine e storia

Il Bed of Saint-Jean de Guimaëc è un piccolo vicolo coperto, tipico del megalitismo bretone. Situato a circa 400 metri dalla Cappella di Cristo sulla strada per Fry, questo monumento è costituito da quattro orthostats su ogni lato, delimitando uno spazio ovale di 3,50 m di lunghezza per 1,50 m di larghezza. Le pietre, diorite, raggiungono fino a 1.30 m di altezza. Tre tavoli da tetto (una dimensione media di 1,62 m per 1.50 m) ancora parzialmente proteggono la struttura, mentre l'ingresso è segnato da tre blocchi imponenti, il più grande dei quali è di 3 m per 1.90 m. Il comodino è chiuso da una massiccia pietra, rinforzando l'aspetto monumentale dell'ensemble.

Ranked a Historical Monument per ordine del 25 luglio 1930, il Bed of Saint John consegnò un'ascia levigata intorno al 1890, testimoniando il suo uso funebre o rituale durante il neolitico. Sebbene alcune fonti lo localizzino inizialmente in Squiffiec (Côtes-d BehArmor), i dati ufficiali dal database Merimée lo collocano chiaramente in Guimaëc, Finistère, con accuratezza geografica considerata "a priori soddisfacente". Il suo stato di conservazione e di struttura lo rendono un notevole esempio delle sepolture collettive di quel tempo.

Le navate coperte come quella di Guimaëc erano spesso associate alle pratiche funerarie della comunità nel Neolitico. La loro costruzione riflette una complessa organizzazione sociale, capace di mobilitare risorse significative e il lavoro per costruire monumenti sostenibili. La scoperta di oggetti come gli assi lucidati suggerisce scambi o depositi votivi, anche se i dettagli specifici di questo sito rimangono parzialmente documentati. Diorite, una roccia locale, indica lo sfruttamento dei materiali disponibili in un raggio ravvicinato, caratteristico dei megaliti di Breton.

Collegamenti esterni