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Edificio da letto à Laval en Mayenne

Edificio da letto

    32 Quai Albert Goupil
    53000 Laval
Proprietà del comune; di proprietà di una società privata
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Bâtiment des bains-douches
Crédit photo : photographie : Fab5669 (d · c · b) Architecte : L - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1923
Avvio del progetto
27 janvier 1927
Inaugurazione
1944
Istruzione di vetro colorato
novembre 2003
Chiusura
2010
Etichetta del patrimonio del XX secolo
9 octobre 2014
Registrazione per monumenti storici
2017
Riapertura dopo la ristrutturazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La costruzione dei bagni-docchi, con le sue divisioni interne ed edifici per destinazione (grill, porte piene e vetrate, consolle, panche, ecc.) così come i pilastri del cancello adiacente, in pieno (cad. CE 198, 199, cf. piano annesso all'Ordine): .iscrizione per ordine del 18 dicembre 2014

Dati chiave

Eugène Jamin - Sindaco di Laval Iniziatore del progetto igienista nel 1923.
Léon-Henri Guinebretière - Architetto Produttore dell'edificio neo-egiziano.
Isidore Odorico (fils) - Mosaico Autore di decorazioni interne Art Deco.
Auguste Alleaume - Vitralista Creatore della finestra originale (1927).
M. Levesque - Relatore: Discorso igienista inaugurale nel 1927.

Origine e storia

I bagni di Laval sono stati costruiti in un contesto igienista segnato dalla mancanza di strutture sanitarie all'inizio del XX secolo. Nel 1923, solo il 20% delle famiglie Laval aveva un bagno, spingendo il sindaco Eugène Jamin a lanciare questo ambizioso progetto. Ispirato da modelli come Château-Gontier, l'edificio doveva diventare un palazzo sociale che combina classi popolari ed elite, riflessa nella sua lussuosa architettura Art Nouveau e neo-egiziana. Il progetto è stato sovvenzionato dallo Stato attraverso i profitti dei giochi, illustrando l'impegno pubblico per l'igiene.

Affidato all'architetto Léon-Henri Guinebretiere, l'edificio è stato inaugurato il 27 gennaio 1927 con 8 bagni, 16 docce e servizi igienici. La sua decorazione d'interni, incentrata sul tema della goccia d'acqua, mosaici miscelati Art Deco da Isidore Odorico (figli), ferro da stiro dalla serratura Bourny, e una vetrata da Auguste Alleaume — distrutta nel 1944 e riprodotta nel 2017. L'ingresso è stato decorato con un leopardo a mosaico, assumendo lo stemma Laval. Questo luogo, sia utilitario che artistico, incarna l'utopia igienista del periodo interbellico.

La partecipazione è diminuita a partire dagli anni '80 con miglioramenti nell'edilizia privata, portando alla chiusura nel novembre 2003. Un progetto di ristrutturazione (2014–2017), supportato dalla Fondazione Patrimonio e Sponsor Locali, ha consentito la sua riapertura alle Giornate del Patrimonio 2017. Classificato un monumento storico nel 2014 e etichettato un patrimonio del XX secolo nel 2010, l'edificio oggi testimonia il patrimonio sociale e architettonico di Laval.

L'insediamento, modesto per le sue dimensioni, ha mantenuto tutti i suoi elementi originali: mosaici con motivi geometrici blu, giallo e verde, ferro da stiro, e anche i pilastri del cancello adiacente. Questi dettagli, protetti dall'iscrizione ai Monumenti Storici, lo rendono un raro esempio di architettura dedicata all'igiene pubblica, dove l'arte ha servito una missione sociale. Il recente restauro ha conservato questo patrimonio unico, mentre si adatta agli usi contemporanei.

Collegamenti esterni