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Bergerie de La Favouillane dans les Bouches-du-Rhône

Bouches-du-Rhône

Bergerie de La Favouillane

    Route Sans Nom
    13230 Port-Saint-Louis-du-Rhône

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Fondazione del settore
1614
Erezione Commanderie
1630
Costruzione del casale
1793
Asta
1830
Collegamento al Radeau
1851-1891
Costruzione del gregge
1er juin 2021
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il gregge del Favouillane, in pieno, con il suo recinto di disegno, situato al luogo chiamato Le Radeau, che appare nella sezione cadastre A su trame n°35 e n°36: iscrizione per ordine del 1 giugno 2021

Dati chiave

Chevaliers de Saint-Jean de Jérusalem - Fondatori del campo Ordine religioso all'origine del sito.
Propriétaire anonyme (1830) - Acquirente post-rivoluzionario Collegare la tenuta al Radeau.

Origine e storia

La Favouillane, situata a Port-Saint-Louis-du-Rhône, è un edificio agricolo costruito tra il 1851 e il 1891, con successo in una cabina del XVII secolo. Si distingue per il suo piano rettangolare di 50 m di lunghezza, rinforzato da piedi striscianti e un'abside nord per resistere al vento. Le sue pareti, in cemento di ciottoli attaccato al mortaio di calce, sostengono un telaio di legno di salice e una copertura di canne ("sagne"), tipica delle aree paludose locali.

Il Domaine de la Favouillane, ai margini dei terroir di Arles e Fos, fa parte dell'area agricola del Radeau, una vecchia zona paludosa secca. Fondata nel XIII secolo dall'Ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, divenne comandante nel 1614, con un mas costruito nel 1630. Dopo la Rivoluzione, la proprietà fu venduta all'asta nel 1793 e attaccata alla proprietà di Radeau nel 1830.

Il gregge, classificato come monumento storico nel 2021, illustra l'adattamento architettonico ai vincoli ambientali (vento, umidità) e l'evoluzione delle tecniche di costruzione rurale in Provenza. Il suo recinto di disegno e la sua struttura lo rendono una rara testimonianza dell'agricoltura pastorale del XIX secolo.

I materiali utilizzati, come i sassi di Rodano e le canne locali, riflettono un'economia di mezzi e di integrazione nel paesaggio. La struttura, composta da nove fattorie e "coundorso" (aerei salici), mostra un'artigianato conservato. Questo monumento pubblico, gestito da un'istituzione statale, rimane un simbolo del patrimonio agricolo provenzale.

La posizione del gregge, nel cuore di una vecchia palude secca, richiama l'importanza storica degli ordini religiosi nella pianificazione territoriale. Il suo recente elenco (2021) evidenzia il suo valore di patrimonio, sia per la sua architettura che per il suo ruolo nella storia rurale della regione.

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