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Castello di Bignicourt-sur-Saulx dans la Marne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style néo-classique et palladien
Marne

Castello di Bignicourt-sur-Saulx

    1 Rue des Dames
    51340 Bignicourt-sur-Saulx
Proprietà privata
Château de Bignicourt-sur-Saulx
Château de Bignicourt-sur-Saulx
Château de Bignicourt-sur-Saulx
Château de Bignicourt-sur-Saulx
Château de Bignicourt-sur-Saulx
Château de Bignicourt-sur-Saulx
Château de Bignicourt-sur-Saulx
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1806-1812
Costruzione del castello
1837
Costruzione della cappella
18 octobre 2005
Monumento storico
1ère moitié XXe siècle
Modifica della facciata
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello: l'edificio principale in totale, i due padiglioni (forno di piccione e pane) in totale, la cappella in totale (cad. AB 194, 197): classificazione per ordine del 18 ottobre 2005 - Il parco del castello (cad. AB 1 a 4, 78, 83, 85, 190, 192 a 197): iscrizione per ordine del 18 ottobre 2005

Dati chiave

Jean-Baptiste Barbat de Bignicourt - Sponsor e Sindaco Ex Hussard, proprietario e iniziatore del castello.

Origine e storia

Castello di Bignicourt-sur-Saulx, costruito tra il 1806 e il 1812 sotto l'Impero, è opera di Jean-Baptiste Barbat de Bignicourt, ex ufficiale Hussard e sindaco del villaggio dal 1800. Questo capolavoro neo-classico e neopalladico si ispira alle ville venete e sostituisce un castello del XVIII secolo, costruito sui resti di una fortezza medievale parzialmente ricostruita nel Rinascimento. Le cantine, le stalle e le vestigia della tradizionale fattoria Champagne rimangono da questo momento.

Il castello, organizzato su tre livelli secondo i principi palladiani, comprende un piano terra utilitario, un piano nobile (piano nobile) con soggiorni e biblioteca, e un soppalco che distribuisce le sale secondarie. Le decorazioni interne, parzialmente conservate, riflettono lo stile Impero. Nel 1837 venne aggiunta una cappella neogotica, mentre una modifica della facciata posteriore avvenne nel XX secolo.

Il castello è circondato da un parco inglese di 15 ettari, elencato nell'inventario e ospita un rifugio della Lega per la protezione degli uccelli (LPO). Proprietà privata, si apre al pubblico alle Giornate Europee del Patrimonio.

Questo castello illustra l'influenza di Andrea Palladio in Francia, accanto ad esempi come il castello Margaux o il padiglione Carré de Baudouin. La sua architettura unica, che unisce rigore classico ed eleganza veneziana, lo rende una notevole testimonianza del patrimonio culturale dello Champagne sotto l'Impero e la Restaurazione.

Il futuro

Questa proprietà privata è stata acquistata nel 2002 da Fabrice Provin, che ha deciso di restaurarla completamente e creare una guest house.

Collegamenti esterni