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Museo Borda di Dax dans les Landes

Musée
Musée d'histoire naturelle et de Paléontologie
Musée de Borda à Dax
Musée de Borda à Dax
Musée de Borda à Dax
Musée de Borda à Dax
Musée de Borda à Dax
Musée de Borda à Dax
Musée de Borda à Dax
Crédit photo : AubdaX - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1523
Fondazione della Cappella Carmelitana
1807
Creazione del Museo Borda
1876
Gestione della Società Borda
1982
Scoperta del "trattamento delle sale*
2015-2016
Mostra tributo ad Alexis Lizal
2021-2024
Ristrutturazione e riapertura
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jacques-François de Borda d'Oro - Naturalista e geologo Fondatore del gabinetto di curiosità all'origine del museo.
Jean-Charles de Borda - Ingegnere e scienziato Cugino di Jacques-François, noto per i suoi strumenti di misura.
Raphaël Milliès-Lacroix - Sindaco di Dax e Ministro delle Colonie Donatore della collezione etnografica extraeuropea.
Alexis Lizal - Pittore olandese Grande figura nella collezione artistica, celebrata nel 2015.
Léon Gischia - Pittore astratto dacquois Più di 500 opere lasciate al museo.
Brigitte Watier - Archeologo Capo degli scavi Gallo-Romani a Dax (1970-1980).

Origine e storia

Il Museo Borda venne ad essere nel 1807 quando il comune di Dax acquisì il gabinetto di curiosità del naturalista e geologo Jacques-François de Borda d'Oro. Situato nella vecchia cappella carmelitana (fondata nel 1523 e trasformata in prigione sotto il Terrore), questo gabinetto diventa un museo comunale arricchito da donazioni di oggetti archeologici, storici e artistici. La Borda Society lo gestiva dal 1876, mentre figure locali, come il sindaco Raphaël Milliès-Lacroix, contribuirono con pezzi etnografici africani e asiatici dai suoi viaggi coloniali tra il 1906 e il 1909.

Le collezioni si espandono nel corso dei secoli grazie agli scavi archeologici locali, soprattutto Gallo-Romani (come il tesoro delle sale scoperte nel 1982, tra cui una statua di Mercurio del primo secolo) e preistorica (tools della grotta del Papa in Brassempouy). Il museo conserva anche strumenti scientifici legati a Jean-Charles de Borda, cugino di Jacques-François, così come le praterie storiche, tra cui quella di Jean Thore, testimoniando la flora olandese prima della massiccia afforestazione del XIX secolo. Le opere di artisti Gascon, come Alexis Lizal o Léon Gischia, completano questo ensemble eclettico.

Il museo ha sperimentato diverse mosse e inondazioni, in particolare durante la seconda guerra mondiale. Nel 1982, il Landes Department ne prese il controllo, incorporando dipinti di pittori olandesi. Dal 1996, la città di Dax lo gestisce di nuovo. Dopo una ristrutturazione importante tra il 2021 e il 2024 (costo: 1 milione di euro), finanziato con l'aiuto della Fondazione Heritage, il museo riapre nel settembre 2024. Le sue mostre temporanee, come il tributo ad Alexis Lizal nel 2015-2016, evidenziano il patrimonio locale.

Le collezioni etnografiche illustrano quattro temi: Landes ruraliity (utensili agricoli, artigianato), dacquois termism (archivi di stabilimenti del XIX secolo), cultura taurina (corrida, Landes race) e arti africane/asiatiche, con maschere Geledé yoruba come pezzi principali. Il museo combina così il patrimonio regionale e le aperture internazionali, preservando allo stesso tempo fondamenti archeologici e scientifici unici.

Ranked Museum of France, l'istituzione svolge un ruolo chiave nella valorizzazione della storia delle Landes, dalla preistoria all'epoca contemporanea. Le sue partnership con gli archivi dipartimentali (numerizzazione delle praterie) e le sue recenti acquisizioni, come gli oggetti del forum romano di Aquae Tarbellicae, lo rendono un luogo essenziale per comprendere l'evoluzione culturale e scientifica dell'Aquitaine sud-ovest.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Téléphone : 05 58 74 12 91 (Accueil) / 05 58 56 20 50 (Conservation)
  • Contact organisation : 05 58 74 12 91