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Saillans Mile Terminal dans la Drôme

Patrimoine classé
Mégalithes
Borne milliaire

Saillans Mile Terminal

    La ville
    26340 Saillans
Proprietà del comune
Crédit photo : CLAUDE SMAM - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
16 novembre 1905
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Gallo-Roman Mile Point: per ordine del 16 novembre 1905

Dati chiave

Constance Chlore - Imperatore romano Dedicazione del terminale classificato.
Sévère II - Imperatore romano Dedicazione con cloro di Costanza.
Constantin le Grand - Imperatore romano Oltre al terminal.
Delmatius - Imperatore romano Dedicato a un terzo pilastro.

Origine e storia

Il miglio terminal di Saillans è uno dei tre terminal Gallo-Romani scoperti sulla città, nel dipartimento di Drôme. Questi terminal segnarono un percorso secondario tra Valencia e Die, poi Gap e Milano, sulla sponda sinistra del Rodano. Quello classificato nel 1905, dedicato agli imperatori Constance Chlorus, Severus II e Costantino il Grande, è o esposto nella sala del municipio, o usato come benedizione nella chiesa parrocchiale. Tutti indicano una distanza di 16 miglia da Die, corrispondente ad un ex guado sul Drôme.

Il pilastro classificato porta due dediche successive, tipiche dei monumenti romani riutilizzati sotto diversi regni. Datato dalla fine del terzo o all'inizio del IV secolo, illustra la pratica romana di marcare le strade imperiali. La sua classificazione come monumenti storici nel 1905 (decreto del 16 novembre) sottolinea la sua importanza di patrimonio, anche se la sua esatta posizione (maria o chiesa) rimane soggetta a conferma secondo le fonti.

I tre terminal di Saillans, tra cui un dedicato all'imperatore Delmatius, offrono una rara testimonianza dell'infrastruttura stradale gallo-romana in questa regione. La loro scoperta fa luce sull'organizzazione delle strade secondarie in relazione a via Agrippa, l'asse principale della rete romana. Questi manufatti, di proprietà del comune, sono oggi segni tangibili della storia antica locale, legati ai principali imperatori della Terarchia e della dinastia Costantino.

Riferimenti epigrafici (CIL 17-02, 00095; ILN-07, 00272) e database come Mérimée o l'Atlante Digitale dell'Impero Romano documentano la loro autenticità. La loro conservazione, nonostante i riutilizzo liturgico o civico, riflette una continuità d'uso fin dall'antichità. Questi pilastri richiamano anche il ruolo strategico del Drôme come crocevia tra le Alpi e la valle del Rodano.

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