Costruzione del terminal Antiquité (période gallo-romaine) (≈ 212)
Millionaire sulla pista Bordeaux-Lyon
Moyen Âge
Riutilizzo come confine parrocchiale
Riutilizzo come confine parrocchiale Moyen Âge (≈ 1125)
Incisioni medievali aggiunte sulla pietra
1885
Prima ipotesi scientifica
Prima ipotesi scientifica 1885 (≈ 1885)
Léopold Limayrac identifica un Milestone
2015
Ricerca e classificazione
Ricerca e classificazione 2015 (≈ 2015)
Conferma Gallo-Romana e registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La pietra miliare del Mulino Ramps (Box C 561), posizionata in giallo il sondaggio GPS di ottobre 2014 allegato all'Ordine: Registrazione per ordine del 24 settembre 2015
Dati chiave
Léopold Limayrac - Erudito locale
Prima di identificare il terminal nel 1885
Origine e storia
Il chilometraggio del mulino Ramps, localmente chiamato La Pierre Carrée, si trova a 15 metri a est dei resti del mulino a vento Ramps, sull'ex comune di Sainte-Alauzie (ora integrato a Castelnau Montratier-Sainte Alauzie, nel Lot). Si trova su un antico crinale tra Cahors e Moissac. Già nel 1885, Léopold Limayrac propose l'ipotesi che fosse una pietra miliare del percorso romano che unisce Bordeaux a Lione, un'ipotesi confermata nel 2015 da indagini archeologiche.
Gli scavi del 2015 hanno rivelato che questo terminal, troncato nel Medioevo, corrisponde alla parte inferiore di un miglio gallo-romano. La sua base cubica è stata sepolta nella testa per essere, e servita come supporto per incisioni medievali o posteriori. Questo monumento attesta il passaggio di una strada romana sul crinale della Querzia bianca e costituisce il primo miglio conosciuto della città di Cadurques (popolo gallese della regione di Cahors).
Riutilizzato in una fase successiva, il terminal è stato in grado di segnare i confini tra parrocchie (Sainte-Alauzie, Castelnau-Montratier, Sauveterre) o diocesi (Cahors e Montauban). Classificata come monumenti storici con decreto del 24 settembre 2015 sotto i riferimenti PA46000067 e IA46103011, illustra la sovrapposizione di usi antichi e medievali nel patrimonio locale. Il suo studio si basa sul lavoro dell'Unità di Archeologia del Dipartimento del Lot (relazione 2015).