Primo confine sotto il Valois XIVe siècle (≈ 1450)
Armi Ducali incise sui terminali.
1477
Ducato alla Royal Estate
Ducato alla Royal Estate 1477 (≈ 1477)
Conservazione dei vecchi terminal, aggiunta di quelli nuovi.
XVIIe siècle
Nuovi confini reali
Nuovi confini reali XVIIe siècle (≈ 1750)
La maggior parte dei confini attuali data da questo periodo.
1927
Prima classificazione Monumento storico
Prima classificazione Monumento storico 1927 (≈ 1927)
Protezione dei confini come patrimonio.
2012
Estensione della classificazione
Estensione della classificazione 2012 (≈ 2012)
Aggiungere terminali aggiuntivi alla protezione.
2019
Istituzione del Parco Nazionale della Foresta
Istituzione del Parco Nazionale della Foresta 2019 (≈ 2019)
Integrazione della foresta di Châtillon.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
I terminali (cfr Buncy L 2, 22, 37; Nod-sur-Seine J 72, 134, 135; Villiers-le-Duc E 150, 151; F 40, 107; G 106; I 66, 145, 146; K 181 a 183; L 20, 68, 69, 138, 139; M 110, 111; N 7; Maisey-le-Duc AE
Dati chiave
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Origine e storia
Gli stand della foresta di Châtillon, situati principalmente in Buncy e in altri quattro comuni di Côte-d BehOr, risalgono al XIV e XVII secolo. Definiscono la foresta statale di Châtillon, una delle più grandi della Borgogna, che copre circa 9.000 ettari. Queste pietre, sessantaquattro registrazioni, portano da un lato le armi ducali o reali (secondo il loro tempo: Valois nel XIV secolo, poi dominio reale dopo il 1477) e, dall'altro lato, quelle dei proprietari confinanti: seigneurie locali, conventi o comuni. Il loro ruolo era sia legale, marcando i confini, sia simbolico, affermando l'autorità dei duchi e poi il re in questo territorio forestale strategico.
Il confine più antico risale al periodo dei duchi di Valois (XIV secolo), quando la foresta era un importante problema economico e cinegetico, legato al monachesimo regionale (Cisterci, Chartreux, Templiers). Dopo l'incontro del Ducato di Borgogna nel dominio reale nel 1477 sotto Luigi XI, i pilastri esistenti furono conservati e completati, soprattutto nel XVII secolo. Questi marchi, classificati come Monumento Storico dal 1927 (con aggiunte nel 2012), illustrano l'evoluzione delle autorità locali e della gestione forestale nel corso dei secoli. La loro presenza sulle strade riflette anche l'organizzazione spaziale medievale e moderna, dove la foresta era subito ricca di risorse, terreno di caccia e luogo di conflitto, come testimonia la battaglia del 1944.
La foresta di Châtillon, che fa ora parte del Parco Nazionale della Foresta di Champagne e Borgogna (creato nel 2019), conserva questi confini come resti tangibili della sua storia. La loro iconografia — armi ducali o reali da un lato, stemmi seigneuriali o ecclesiastici dall'altro — offre una panoramica delle dinamiche territoriali passate. Queste pietre, sparse su cinque comuni (Buncey, Maisey-le-Duc, Nod-sur-Seine, Saint-Germain-le-Rocheux, Villiers-le-Duc), richiamano anche il ruolo centrale della foresta nell'economia locale, dallo sfruttamento del legno alla caccia, attività ancora praticata oggi grazie all'Abbazia di Val des Choues.
Oltre alla loro funzione pratica, questi pilastri simboleggiano la transizione tra il potere borgognone e l'autorità reale francese. La loro conservazione, nonostante i secoli e i conflitti (come la potenziale distruzione durante la seconda guerra mondiale), sottolinea la loro importanza di patrimonio. Classificati tra i Monumenti Storici, sono ora protetti e studiati per le loro sculture storiche, artistiche e documentarie, offrendo una testimonianza unica sulla gestione degli spazi forestali nell'Europa premoderna e moderna.
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