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Fortificazioni di Briançon dans les Hautes-Alpes

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Fortification
Hautes-Alpes

Fortificazioni di Briançon

    Chemin de Ronde
    05100 Briançon

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Ier siècle av. J.-C.
Prima menzione di *Brigantion*
1343
Carta di franchising
1692
Progetto Vauban
1729-1731
Costruzione del ponte di Asfeld
1987
Settore salvato
7 juillet 2008
Classificazione UNESCO
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Sébastien Le Prestre de Vauban - Ingegnere militare Produttore del sistema difensivo.
Marquis d'Asfeld - Costruttore di ponti Diretto le opere dell'omonimo ponte.
Humbert II de Viennois - Dolphin di Vienna Concesso il contratto di franchising nel 1343.
Capitaine Clerc - Pioniere sciistico militare Fondata la scuola di sci di Briançon nel 1903.
Séré de Rivière - Generale e Ingegnere Fortificazioni modernizzate nel XIX secolo.

Origine e storia

Le fortificazioni di Briançon, disegnate da Vauban e realizzate sotto Luigi XIV, formano un eccezionale ensemble difensivo adattato al rilievo alpino. Tra questi si annoverano il recinto urbano, i forti delle Salette, i Trois-Têtes e il Randouillet, così come il ponte di Asfeld (1729-1731), capolavoro di ingegneria militare che attraversa la Durance alta 56 metri. Queste opere, classificate all'UNESCO nel 2008, illustrano l'adattamento strategico ai vincoli di montagna per contrastare le invasioni dall'Italia tramite il Col de Montgenèvre.

La città, già menzionata come Braigantion da Strabon nel I secolo a.C., occupava una posizione chiave sulla via romana da Gallia all'Italia. Nel Medioevo, Briançon si sviluppò come un villaggio fortificato sotto i Dolphins di Vienna, ottenendo nel 1343 una carta di franchising che gli concedeva una notevole autonomia. Le attuali fortificazioni furono costruite principalmente dopo il 1692, quando Vauban, allarmato dalle incursioni dei Savoia, propose un sistema difensivo che sfruttava le altezze circostanti.

Il ponte Asfeld, chiamato in onore del suo costruttore, il marchese d'Asfeld, è un elemento emblematico del sistema. 60 metri di lunghezza e 4 di larghezza, ha collegato la città ai forti dei Heads e Salettes, consentendo il controllo totale dell'accesso. Il lavoro, svolto tra il 1729 e il 1731, mobilitò tecniche innovative per il tempo, come l'uso di impalcatura sospesa sopra il vuoto. Questo ponte simboleggia l'audacia degli ingegneri militari del XVIII secolo.

Nel XIX secolo, le fortificazioni furono modernizzate dal generale Haxo, poi da Séré de Rivière nel 1880, per far fronte al progresso dell'artiglieria e delle tensioni con l'Italia. Il Forte Infernet, costruito a 2.380 metri sul livello del mare, divenne poi il più alto d'Europa. Questi aggiustamenti riflettono la continua importanza strategica di Briançon, una città di confine dopo il trattato di Utrecht (1713), che ha fissato il limite al Passo di Montgenèvre.

La vocazione militare di Briançon è diminuita nel XX secolo, in particolare dopo la chiusura del National Centre for Mountain Warfare nel 2009. Oggi, le fortificazioni, classificate come area protetta dal 1987 e etichettate Città d'Arte e Storia, attirano i turisti per il loro patrimonio architettonico e l'integrazione paesaggistica. La loro conservazione è garantita da programmi di restauro, come quello effettuato sui bastioni negli anni '80.

La classifica dell'UNESCO del 2008, insieme ad altri undici siti Vauban, ha rafforzato la reputazione internazionale di Briançon. Le fortificazioni sono presentate come modello di adattamento militare a un ambiente montano, combinando innovazione tecnica e rispetto per il territorio. La loro storia riflette anche i cambiamenti geopolitici delle Alpi, tra i conflitti franco-savoyard e l'attuale cooperazione transfrontaliera.

Visite guidate evidenziano elementi come la comunicazione Y, un passaggio sotterraneo che collega i forti, o i casemate scavati nella roccia. Queste vestigia raccontano l'evoluzione delle tecniche di assedio, dai cannoni del XVII secolo ai blocchi del XX secolo. Il museo della città mantiene anche modelli e piani originali di Vauban, riflettendo l'accuratezza dei suoi progetti.

Briançon deve anche la sua fama al suo ruolo nella storia dello sci militare. All'inizio del XX secolo, il 159o Reggimento di fanteria alpina, istituito in città, fondò la prima scuola di sci in Francia (1903), ispirata alle tecniche norvegesi. Le fortificazioni servirono poi come campo di formazione per i soldati, prefigurando le unità di caccia alpine. Questa doppia identità, sia città fortificata che culla dello sci alpino, arricchisce il suo patrimonio.

Infine, le fortificazioni fanno parte di un ampio paesaggio culturale, tra cui il centro storico medievale e i suoi edifici religiosi come il Collège Notre-Dame (17 ° secolo). La loro conservazione è accompagnata da progetti urbani, come la riabilitazione delle caserme di Berwick nell'eco-vicino, illustrando il passaggio da una città militare a una destinazione turistica e residenziale sostenibile.

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