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Prove-Novarina Buvette à Évian-les-Bains en Haute-Savoie

Prove-Novarina Buvette

    20 Rue Bernard Moutardier
    74500 Évian-les-Bains
Proprietà di una società privata; proprietà del comune

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
2100
1956-1958
Costruzione della buvette
1986
Registrazione per monumenti storici
15 mai 2013
Classificazione finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
3e quart XXe siècle
Periodo di costruzione

Patrimonio

L'intera buvette con la sua piastrina, come delimitata da un bordo rosso sul piano annesso al decreto, escludendo l'estensione del 1983-1984 (causa AL 3, 478, 480): classificazione per ordine del 15 maggio 2013

Dati chiave

Jean Prouvé - Architect-builder Progetta la struttura innovativa e le stampelle.
Maurice Novarina - Architetto Guida il progetto e l'integrazione urbana.
Serge Ketoff - Engineer Collaborare nel design tecnico.
Raoul Ubac - Pittore e Musaista Autore di un mosaico a parete.
André Beaudoin - Pittore e Musaista Autore del secondo mosaico.

Origine e storia

Prouvé-Novarina è uno stabilimento termale progettato nel 1956 per sostituire i vecchi edifici della Buvette Cachat, che sono considerati inadatti. Sponsorizzata dalla Evian Waters Society, la sua costruzione è affidata agli architetti Maurice Novarina e Jean Prouvé, assistiti dall'ingegnere Serge Ketoff. Il sito, precedentemente occupato dall'Hôtel de Paris (danneggiato da un incendio), domina il lago di Ginevra. Il progetto integra innovazioni tecniche come le stampelle in acciaio e un leggero tetto in legno e metallo, dividendo lo spazio in tre aree: buvette, riposo e sala musica.

La separazione tra questi spazi è caratterizzata da due muri-paraventi decorati con mosaici, creati dai pittori Raoul Ubac e André Beaudoin. Il tutto, completamente smaltato e allungato, simboleggia una sintesi di esperimenti architettonici. La buvette è stata prima elencata come monumento storico nel 1986, prima di essere classificata nel 2013 per il suo eccezionale valore di patrimonio, escludendo una successiva estensione (1983-1984).

Secondo l'analisi del ricercatore Giulia Marino, l'edificio illustra l'audacia di Jean Prouvé, combinando materiali eterocliti (legno ricostituito, alluminio, vetro) e un'estetica funzionale. Le stampelle stellari, ora firma Prouvé, sono schierate per la prima volta su larga scala. Il tetto, un sistema complesso e aereo, testimonia anche questa ricerca di originalità. Oggi la buvette rimane un grande esempio di architettura francese moderna, legata alla storia termica di Évian.

Il monumento si trova avenue Jean-Léger (o vicino a Rue Bernard Mustardier), nel comune di Évian-les-Bains, in Haute-Savoie. Proprietà condivisa tra una società privata e il comune, il suo accesso e gli usi correnti (visite, affitti) non sono specificati nelle fonti. I piani della classifica 2013 delineano specificamente la terra protetta, escludendo aggiunte post-1950.

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