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Café le Sevastopol in Granges-sur-Lot dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Café classé MH
Lot-et-Garonne

Café le Sevastopol in Granges-sur-Lot

    Place Papon-Lagrave
    47260 Granges-sur-Lot
Café le Sébastopol à Granges-sur-Lot
Café le Sébastopol à Granges-sur-Lot
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1853–1856
Guerra di Crimea
1856
Costruzione di caffè
1870 (après)
Occultazione di affreschi
22 juillet 1998
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Casa che ospita la sala del caffè con la sua decorazione dipinta, in pieno (Box B 618): iscrizione per ordine del 22 luglio 1998

Dati chiave

Étienne Pasquier - Proprietario e sponsor Ex soldato di Crimea, sospettato di massone.
Messine - Pittore assegnato (supposizione) Possibile autore di affreschi, attivo a Bruch.

Origine e storia

L'ex Café le Sevastopol, situato in Piazza Papon-Lagrave a Granges-sur-Lot (Lot-et-Garonne), fu costruito nel 1856 per Étienne Pasquier, ex soldato di guerra di Crimea. L'edificio ospitava al piano terra una sala da ballo e, al primo piano, una caffetteria decorata con 18 dipinti murali che illustrano scene della guerra di Crimea, personaggi storici e paesaggi locali. Un'iscrizione massonica sotto la cornice ("To L(a) G(loire) D(u) G(rand) A(rchitect) D(e) L('universe)") suggerisce un collegamento con la Massoneria.

I dipinti, realizzati nell'umidità intorno al 1856, si alternano tra rappresentazioni militari (come la presa di una bandiera russa da uno zouave) e scene civili (cacciatori locali, caratteri del XVI-XV secolo). Dopo la caduta di Napoleone III, alcuni affreschi pro-imperiali sono stati nascosti sotto carta da parati, evitando la loro distruzione. La loro recente riscoperta ha rivelato un arredamento popolare unico, forse attribuito ad un pittore di nome Messina, attivo anche al Café de la Paix di Bruch.

Ranked un monumento storico nel 1998 per la sua sala e decorazioni dipinte, l'edificio testimonia cerchi sociali del XIX secolo, mescolando la vita militare, la massoneria e la cultura locale. L'identità del pittore rimane incerta, ma l'ensemble offre un raro esempio di arredamento narrativo legato ad un conflitto contemporaneo della sua creazione. La distruzione parziale di un muro portò alla perdita di alcuni dipinti, tra cui scene di lotta tra francesi e russi.

La facciata, sobria e simmetrica, ha tre livelli con elementi architettonici tipici del XIX secolo (arche al centro, balaustri, cornice decorata). La caffetteria, che ora è chiusa, conserva un pannello rinforzato sotto gli affreschi, mentre le tracce di decorazioni rimangono in un pozzo di giorno adiacente, evocando combattimenti di fanteria.

Il sito fa parte del patrimonio regionale come luogo di memoria sia intimo (logge massoniche) che pubblico (sala da ballo, caffè), riflettendo le reti sociali e politiche del tempo. La sua iscrizione massonica, ripresa da una casa a Saint-Sardos, mette in evidenza i collegamenti tra edifici e comunità segrete a Lot-et-Garonne.

Collegamenti esterni