Guerra di Crimea 1853–1856 (≈ 1855)
Tema principale dei murales.
1856
Costruzione di caffè
Costruzione di caffè 1856 (≈ 1856)
Costruito per Étienne Pasquier, ex soldato.
1870 (après)
Occultazione di affreschi
Occultazione di affreschi 1870 (après) (≈ 1870)
Carta da parati nasconde le scene pro-Napoleon III.
22 juillet 1998
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 22 juillet 1998 (≈ 1998)
Registrazione per la camera e i suoi arredi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Casa che ospita la sala del caffè con la sua decorazione dipinta, in pieno (Box B 618): iscrizione per ordine del 22 luglio 1998
Dati chiave
Étienne Pasquier - Proprietario e sponsor
Ex soldato di Crimea, sospettato di massone.
Messine - Pittore assegnato (supposizione)
Possibile autore di affreschi, attivo a Bruch.
Origine e storia
L'ex Café le Sevastopol, situato in Piazza Papon-Lagrave a Granges-sur-Lot (Lot-et-Garonne), fu costruito nel 1856 per Étienne Pasquier, ex soldato di guerra di Crimea. L'edificio ospitava al piano terra una sala da ballo e, al primo piano, una caffetteria decorata con 18 dipinti murali che illustrano scene della guerra di Crimea, personaggi storici e paesaggi locali. Un'iscrizione massonica sotto la cornice ("To L(a) G(loire) D(u) G(rand) A(rchitect) D(e) L('universe)") suggerisce un collegamento con la Massoneria.
I dipinti, realizzati nell'umidità intorno al 1856, si alternano tra rappresentazioni militari (come la presa di una bandiera russa da uno zouave) e scene civili (cacciatori locali, caratteri del XVI-XV secolo). Dopo la caduta di Napoleone III, alcuni affreschi pro-imperiali sono stati nascosti sotto carta da parati, evitando la loro distruzione. La loro recente riscoperta ha rivelato un arredamento popolare unico, forse attribuito ad un pittore di nome Messina, attivo anche al Café de la Paix di Bruch.
Ranked un monumento storico nel 1998 per la sua sala e decorazioni dipinte, l'edificio testimonia cerchi sociali del XIX secolo, mescolando la vita militare, la massoneria e la cultura locale. L'identità del pittore rimane incerta, ma l'ensemble offre un raro esempio di arredamento narrativo legato ad un conflitto contemporaneo della sua creazione. La distruzione parziale di un muro portò alla perdita di alcuni dipinti, tra cui scene di lotta tra francesi e russi.
La facciata, sobria e simmetrica, ha tre livelli con elementi architettonici tipici del XIX secolo (arche al centro, balaustri, cornice decorata). La caffetteria, che ora è chiusa, conserva un pannello rinforzato sotto gli affreschi, mentre le tracce di decorazioni rimangono in un pozzo di giorno adiacente, evocando combattimenti di fanteria.
Il sito fa parte del patrimonio regionale come luogo di memoria sia intimo (logge massoniche) che pubblico (sala da ballo, caffè), riflettendo le reti sociali e politiche del tempo. La sua iscrizione massonica, ripresa da una casa a Saint-Sardos, mette in evidenza i collegamenti tra edifici e comunità segrete a Lot-et-Garonne.
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