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Calvario di Croas Ar Riposo a Plouénan dans le Finistère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Calvaire
Finistère

Calvario di Croas Ar Riposo a Plouénan

    Le Bourg
    29420 Plouénan
Calvaire de Croas Ar Rest à Plouénan
Calvaire de Croas Ar Rest à Plouénan
Calvaire de Croas Ar Rest à Plouénan
Calvaire de Croas Ar Rest à Plouénan
Crédit photo : GO69 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1900
2000
Vers 1520-1540
Costruzione di calvario
1532
Unione della Bretagna alla Francia
1926
Monumento storico
XXIe siècle
Recenti studi scientifici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Calvario (Box A2, non catastralizzato): registrazione per ordine del 25 marzo 1997

Dati chiave

Famille de Keranguen - Signori sponsorizzati Le braccia si intrecciarono sul calvario.
Famille de Kersauzon - Alleati Keranguean Cofinanziatori del monumento.
Atelier anonyme - Scultura sospetta Tipicamente legata a Brasparts.
François Ier - Re di Francia Reigns durante la costruzione.

Origine e storia

Il Calvario di Croas Ar Rest, eretto nella prima metà del XVI secolo a Plouénan (Finistry), è un monumento funebre e religioso sponsorizzato dalle famiglie nobili di Keranguen e Kersauzon. La loro alleanza, sigillata da matrimoni o patti politici, è immortalata dall'interlacciamento dei loro stemmi su marmousetti — queste figure grottesche che sostengono la struttura. Questo tipo di calvario, tipico della Bassa Gran Bretagna, serviva sia come punto di riferimento spirituale per i pellegrini sia come dimostrazione di potere per l'aristocrazia locale.

A quel tempo, la Bretagna, recentemente attaccata al dominio reale francese (1532), conobbe un boom artistico segnato dall'influenza dei laboratori fiamminghi e borghesi. Gli scultori di Breton, spesso in viaggio, integrano motivi settentrionali come il perizonium (pain di Cristo) con pieghe realistiche, o gli atteggiamenti patetici dei personaggi, vicino alle retables in alabastro inglese. Il Calvario di Plouénan, con il suo disegno di legge accademico, si distingue dalle produzioni locali più rustiche, suggerendo l'intervento di un rinomato laboratorio, forse legato a quello di Brasparts, il cui calvario ha somiglianze stilistiche.

Nessuna grande trasformazione è stata attestata dalla sua creazione, anche se i conflitti climatici e religiosi (Ligue Wars in Bretagna) possono aver danneggiato alcune sculture. La base ha un'iscrizione incisa, ora parzialmente cancellata, che potrebbe menzionare donatori o la data esatta della consacrazione. A differenza di altre calvarie bretone, come quella di Guimilieu, Croas Ar Rest non subì un controverso restauro nel XIX secolo, preservandone l'autenticità.

Il monumento è inseparabile dalle tensioni feudali del tempo: le famiglie di Keranguen e Kersauzon, anche se unite, appartenevano a clan rivali a Leon, un'area segnata da lotte di influenza tra signori e clero. Pietà, collocata nell'est, potrebbe simboleggiare la riconciliazione o la preghiera per le anime del defunto di entrambe le righe. Nessuna battaglia o evento violento è direttamente associato con l'ordeal, ma la sua erezione coincide con un periodo di stabilizzazione politica sotto Francesco I.

Ranked un monumento storico nel 1926, il Calvario di Croas Ar Rest è oggi un luogo di memoria e devozione. Attrae appassionati di arte sacra bretone e storici rinascimentali, mentre la città di Plouénan la rende una parte centrale del suo patrimonio. Recenti studi con fotogrammetria hanno rivelato tracce di policromia originale, confermando che queste sculture erano originariamente dipinte.

Il suo stato di conservazione lo rende una preziosa testimonianza degli scambi artistici tra la Bretagna e l'Europa settentrionale all'alba della modernità.

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