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Calvario della Croce di Gohazé a Saint-Thuriau dans le Morbihan

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Calvaire
Morbihan

Calvario della Croce di Gohazé a Saint-Thuriau

    Gohazé
    56300 Saint-Thuriau
Calvaire de la Croix-de-Gohazé à Saint-Thuriau
Calvaire de la Croix-de-Gohazé à Saint-Thuriau
Calvaire de la Croix-de-Gohazé à Saint-Thuriau
Crédit photo : LionelRauch - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1610
Data incisa sul telaio
XVe-XVIe siècle
Costruzione di cappella e calvario
8 mai 1933
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Calvario della Croce di Cohazé (Box ZV 1): registrazione per ordine dell'8 maggio 1933

Dati chiave

Famille de Rohan - Famiglia Noble Breton Blazon su una finestra.

Origine e storia

Il Calvario della Croce-de-Gohazé si trova nel luogo chiamato Gohazé, nel comune di Saint-Thuriau (Morbihan, Bretagna). Questo monumento, risalente al XVI secolo, fa parte di un antico recinto parrocchiale, caratteristico degli edifici bretoni di questo periodo. Si compone di una monumentale croce di granito, con una base quadrata impreziosita da tre gradini e un barile sormontato da un Cristo sul davanti e una Vergine sul retro. Queste sculture sono riparate sotto un laghetto a colonna, tipico dell'arte religiosa di Breton.

Il calvario è associato alla cappella Notre-Dame de Joie di Gohazé, costruita tra il XV e il XVI secolo. Questa cappella, da un piano a una croce latina, presenta un campanile quadrato con una freccia dardiana, nonché una facciata sud riccamente decorata, riservata ai parrocchiani. Il recinto parrocchiale, ora parzialmente conservato, originariamente consisteva in una parete, una scala, un ossuario (ora estinta) e un cimitero. Questi elementi riflettevano la prosperità economica della regione, legata all'industria tessile del XVI e XVII secolo, che permise l'autificazione degli edifici religiosi.

Il Calvario della Croce di Gohazé fu inscritto come monumenti storici l'8 maggio 1933. Essa testimonia l'importanza delle custodie parrocchiali in Bretagna, progettate per proteggere le sepolture e simboleggiare la salvezza dell'anima. La vicina cappella, con la sua cornice 1610 e le vetrate parzialmente originali, illustra la transizione tra il Medioevo e il Rinascimento in architettura religiosa bretone. Alcuni elementi, come lo stemma Rohan su una vetrata, richiamano i legami tra il monumento e le famiglie nobili locali.

Oggi, il recinto parrocchiale di Gohazé ha perso molti dei suoi componenti (ossuario, sacrestia), ma conserva il suo altare di calvario e la sua parete originale. La cappella, restaurata nel XIX e XX secolo senza alterarne il carattere storico, rimane un notevole esempio del patrimonio religioso di Breton. La sua decorazione d'interni, tra cui una volta a pannello dipinto e pietre di sabbia scolpite, così come la sua amante di vetro fiammeggiante, lo rendono un luogo pieno di storia e simboli.

La posizione del Calvario, a sud della cappella, e la sua integrazione in un paesaggio segnato dalla storia parrocchiale lo rendono un monumento emblematico di Saint-Thuriau. La sua iscrizione in monumenti storici sottolinea il suo valore storico, sia architettonico che storico, nel contesto dei recinti parrocchiali di Breton, ormai parzialmente scomparso.

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