Costruzione della cappella 1629 (≈ 1629)
Data incisa su un pilastro interno.
1644
Data della fontana
Data della fontana 1644 (≈ 1644)
Fontana monumentale decorata con sculture.
1806
Vendita della cappella
Vendita della cappella 1806 (≈ 1806)
Acquisito da Yves Saliou, ex sindaco.
1822
Ripristino parziale
Ripristino parziale 1822 (≈ 1822)
Cappella ricostruita in piccole dimensioni.
2 novembre 1976
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 2 novembre 1976 (≈ 1976)
Protezione ufficiale del calvario-fontaine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Calvaire-fontaine (causa D 320): Ordine del 2 novembre 1976
Dati chiave
Roland Doré - Sculptore
Autore di Calvary-Fontaine (1644).
Yves Saliou - Ex sindaco di Irvillac
Acquirente della cappella nel 1806.
M. Paugam - Rettore nel 1806
Testimonianza dei pellegrini.
Origine e storia
Il Coatnant Calvary-Fontaine, situato a Irvillac in Finistère, risale al XVII secolo. Si distingue per la sua struttura unica che unisce una fontana monumentale e un calvario scolpito, sormontato da una Vergine con il Bambino che schiaccia una donna-snake, probabilmente Damona, dea celtica delle acque. Insieme, in granito, forma un'ancora di marini e ospita statue di santi (Nostra Signora, San Yves, San Pietro, San Giovanni). Questo monumento, dovuto allo scultore Roland Doré, fu classificato come monumento storico il 2 novembre 1976.
La cappella adiacente, Notre-Dame-de-Lorette, costruita nel 1629 (incisa su un pilastro), adotta un piano trasversale latino. Ospitava bassorilievi di sibilli e una Tomba risalente al XV al XVI secolo. Luogo di pellegrinaggio attivo, fu venduto nel 1806 a Yves Saliou, ex sindaco, e cadde in rovina nel 1822. Ricostruita in piccole proporzioni, conserva tracce della sua posizione originale, segnata da una piattaforma che circonda gli alberi attuali.
La fontana, datata 1644, illustra la cristianizzazione delle fonti pagane, tema ricorrente in Bretagna. Il sito, una proprietà comunitaria, testimonia la devozione popolare e l'arte barocca di Breton. I restauri del XIX secolo (circa 1822) e la protezione del 1976 sottolineano la sua importanza di patrimonio, legata sia alla storia religiosa che all'identità culturale locale.
Il termine Notre-Dame-de-Lorette è condiviso da altri santuari regionali, che riflettono una tradizione mariana consolidata. Nel 1806 il rettore Paugam menziona un afflusso di pellegrini, confermando il ruolo sociale e spirituale del sito. Gli elementi intagliati, come l'Ecce Homo o i Sibilli, uniscono l'iconografia medievale e barocca, tipica delle botteghe bretone del periodo.
L'architettura del calvario, con le sue volute di granito, evoca l'ancora di mare, un forte simbolo in questa regione costiera. Il riutilizzo delle pietre della cappella primitiva da parte degli abitanti nel 1822 rivela le tensioni tra conservazione e necessità locali. Oggi, il monumento incarna la persistenza dei culti alle fonti e l'adattamento dei luoghi sacri agli sviluppi storici.
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