Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Campo romano Vermand dans l'Aisne

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Camp romain
Aisne

Campo romano Vermand

    13 Place de l'Hôtel de ville
    02490 Vermand
Proprietà del comune
Crédit photo : Markus3 (Marc ROUSSEL) - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
200
300
1800
1900
2000
Âge du fer - Antiquité (avant le IXe siècle)
Occupazione dei Viromanduans
1840
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Camp Romain: classifica per lista 1840

Dati chiave

Viromanduens - Gente gaulia locale Origine del nome Vermandois, occupanti del sito.

Origine e storia

Il Campo Romano di Vermand, classificato come monumento storico dal 1840, è un importante vestigio archeologico della regione di Hauts-de-France. Situato nel dipartimento di Aisne, questo sito risale ai periodi di Iron Age e Gallo-Roman Antiquity. Essa testimonia l'occupazione militare e strategica del territorio da parte dei Viromandui, un popolo gallico il cui nome ha dato alla luce il Vermandois. Questo papus Viromandensis ha formato, insieme a Noyonnais, le civitas Viromanduorum, un'entità amministrativa e culturale chiave nella Gallia settentrionale.

Il Vermandois, una regione storica incentrata intorno a Saint-Quentin, era una contea medievale influente, ma la sua origine risale all'antico periodo in cui Vermand era probabilmente la capitale. Il sito Vermand, con le sue tracce di fortificazioni e occupazione romana, riflette l'importanza strategica di questa pianura clamorosa attraversata dalla Somme. Le zone umide circostanti, come quelle vicino a Saint-Quentin, hanno fornito risorse naturali mentre richiedono una difesa organizzata, spiegando la presenza di questo campo.

Dal IX secolo in poi, il potere si trasferì a Saint Quentin, ma il campo di Vermand rimase un segno tangibile delle prime strutture politiche e militari della regione. La sua prima classificazione (1840) sottolinea la sua importanza di patrimonio, anche se le fonti archeologiche dettagliate circa il suo uso preciso o i suoi costruttori rimangono limitate. Il sito fa parte di un più ampio paesaggio storico, dove i Viromandui, poi i Romani, hanno plasmato una duratura identità territoriale, oggi visibile attraverso questo monumento e la toponymy locale.

Collegamenti esterni