Costruzione del vecchio faro 1701 (≈ 1701)
Faro granito costruito da Garangeau.
1845-1847
Luce moderna originale
Luce moderna originale 1845-1847 (≈ 1846)
Distrutto nel 1944 dai tedeschi.
15 août 1944
Rilasciare naturalmente
Rilasciare naturalmente 15 août 1944 (≈ 1944)
Preso dalla 28a Divisione Americana.
1950
Inaugurazione dell'attuale faro
Inaugurazione dell'attuale faro 1950 (≈ 1950)
32 metri di altezza, visibile 100 km.
2019
Etichetta Grand Site de France
Etichetta Grand Site de France 2019 (≈ 2019)
Riconoscimento ecologico e paesaggistico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Jean-Siméon Garangeau - Ingegnere militare
Disegna il vecchio faro nel 1701.
Joseph Hourdin - Sindaco di Fréhel (1974)
Tende una strada illegale a Città del Capo.
Origine e storia
Capo Fréhel è una spettacolare formazione geologica di arenaria rosa, che culmina 70 metri sopra la Manica, nel comune di Plevenon (Côtes-d'Armor). Segna la separazione tra la baia di Saint-Brieuc e la baia di Saint-Malo, offrendo paesaggi ripidi a forma di erosione marina. Le sue scogliere, striate da linee diorite e verticali, formano passi naturali e grotte marine chiamate localmente houles, popolate da leggende sulle fate. Il sito è noto per la sua pietra arenaria rossa, storicamente sfruttata per la sua resistenza, in particolare dalle Carriere occidentali.
Il mantello ospita due fari emblematici: il vecchio faro (1701), costruito sotto Luigi XIV dall'ingegnere Jean-Siméon Garangeau, discepolo di Vauban, e l'attuale faro (1950), alto 32 metri, il cui fuoco è visibile a oltre 100 km. Durante la seconda guerra mondiale, il corso fu occupato da una stazione radar tedesca, distrutta nel 1944 dopo un attacco della 28a divisione di fanteria americana, aiutato dalla resistenza FFI. I resti di case di blocco, ora rifugi di pipistrello, ricordano questo passato militare.
Elencato per la sua biodiversità, Cape Fréhel ospita 340 ettari di brughiere, tra heathers rosa e precipita, e una importante riserva ornitologica. Ci sono colonie di troïl guillemots (85% della popolazione francese), torda pinguini, e cormorants cucciolo. Le brughiere, mantenute da un pascolo controllato, sono anche sede di specie rare come il cinghiale europeo o il cavalluccio epipigger. Dal 2019, il sito è stato etichettato Grand Site de France, riconoscendo i suoi paesaggi preservati e la gestione ecologica esemplare.
Il nome Fréhel sarebbe venuto dal Breton Freckle (forcella), franchizzato nel XII secolo. Il Capo ha ispirato le leggende locali, come quelle delle Fate delle Hole, e ha dato il suo nome a un Capo di Terranova, Freels, durante le spedizioni di Breton Morutières. Oggi il sito attira gli escursionisti attraverso il GR®34, i surfisti (piaghi dei Lower Strikes) e i visitatori dei castelli vicini, come Fort La Latte. Nonostante le recenti polemiche sulla baia di Saint-Brieuc (visibile da Città del Capo), il sito rimane un gioiello naturale e storico della Bretagna.
Nel 1974, una polemica scoppiò quando il sindaco di Fréhel, Joseph Hourdin, tentò di costruire illegalmente una strada costiera, finalmente abbandonata sotto pressione degli ambientalisti. Questo conflitto illustra le tensioni tra sviluppo locale e conservazione del patrimonio, che da allora sono state risolte da severe misure di protezione. Capo Fréhel, con le sue scogliere, fari e fauna unica, incarna oggi l'equilibrio tra storia, geologia ed ecologia.