Primo ingresso scritto 1260 (≈ 1260)
Certificato storico della cappella.
XIIIe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale XIIIe siècle (≈ 1350)
Edificio romanico con lato letto semicircolare.
1765
Restauro certificato
Restauro certificato 1765 (≈ 1765)
Data incisa sulla parete absidale.
31 décembre 1980
Classificazione MH
Classificazione MH 31 décembre 1980 (≈ 1980)
Registrazione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La cappella (Box B 315): iscrizione per ordine del 31 dicembre 1980
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano attori storici.
Origine e storia
La cappella Notre-Dame-de-Belloc, conosciuta anche come la cappella Belloch o Santa Maria de Bell-Lloc in catalano, è un edificio religioso romanico situato a Dorres, nell'alta pianura di Cerdagne (Pyrénées-Orientales). Il suo nome, che significa "luogo bello", deriva dalla sua posizione eccezionale a 1,685 metri sul livello del mare, offrendo viste panoramiche sulla regione. Menzionato per la prima volta nel 1260, incarna l'architettura romanica di Cerdan con il suo lato semicircolare e il suo campanile con tre baie, paragonabile ad altre chiese locali come Saint-Fructuous de Llo.
L'edificio attuale, costruito in pietra e granito, risale principalmente al XIII secolo, anche se le riparazioni hanno avuto luogo nel XVIII e XIX secolo. La navata unica, estesa da un cul-de-four abside a volta, ospita frammenti di decorazioni dipinte (ri, fogliame) probabilmente aggiunti durante i restauri. Il cancello in stile gotico meridionale e il piccolo campanile irregolare riflettono questi periodi di trasformazione. Un'iscrizione incisa nel 1765 sulla parete dell'abside attesta di lavorare in quella data.
Classificato un monumento storico nel 1980, la cappella illustra il patrimonio religioso e culturale di Cerdagne, segnato dalla sua storia catalana e dall'isolamento montano. Il suo stato attuale, con rovine adiacenti e una facciata parzialmente scavata nella roccia, testimonia la sua evoluzione nel corso dei secoli, tra abbandono parziale e conservazione. La proprietà appartiene ora al comune di Dorres.
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