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Cappella dei Penitenti Bianchi dello Spirito Santo dans les Bouches-du-Rhône

Bouches-du-Rhône

Cappella dei Penitenti Bianchi dello Spirito Santo

    12 Rue Trigance
    13002 Marseille
Chapelle des Pénitents Blancs du Saint-Esprit
Chapelle des Pénitents Blancs du Saint-Esprit
Chapelle des Pénitents Blancs du Saint-Esprit
Crédit photo : Charlotte Noblet - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1500
1600
1900
2000
1932-12-02
Classificazione monumento storico
1558
Approvazione degli Statuti
1573
Incidente di Dove
1588
Designazione
années 1950
Trasformazione in teatro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle des Penitents Noirs: per ordine del 6 giugno 1931

Dati chiave

Louis Antoine de Ruffi - Storia Ha segnalato l'incidente del 1573.

Origine e storia

La cappella dei Penitenti Bianchi dello Spirito Santo, situata sulla III ascesa dello Spirito Santo nel 2° arrondissement di Marsiglia, è un vestigio gotico del XVI secolo, l'unico caseto (capel della fratellanza) ancora in piedi nella città. Nascosto dallo spazio pubblico per la sua posizione nella parte inferiore dell'isola, si trova accanto alla chiesa di Nostra Signora delle Piste. La sua architettura è costituita da una lunga navata rettangolare ad arco di un coro, con bancarelle ("banche") disposti lungo le pareti e tavoli intagliati che portano i nomi dei confratelli.

Fondata dalla fratellanza dei Penitenti Bianchi, i cui statuti furono approvati nel 1558, la cappella sostituì un vecchio edificio, più volte ampliato, situato nel cimitero degli Accoule. Un preventivo di 1588 ("prezzo fatto") attesta il suo design d'interni. Lo storico Luigi Antoine de Ruffi riportò un incidente nel 1573: durante la Pentecoste, una colomba infiammata nella cappella bruciò l'altare, ponendo fine a questa spettacolare usanza.

Nasce un monumento storico dal 2 dicembre 1932, la cappella è ora di proprietà privata ed è sede del Théâtre du Lacydon dal 1950, gestito dall'associazione Lacydon-la Major. Il suo accesso rimane discreto, conservando il suo carattere storico in un quartiere segnato dal patrimonio religioso di Marsiglia.

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