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Cappella della fragola à Beauzac en Haute-Loire

Patrimoine classé
Eglise romane auvergnat
Chapelle romane
Clocher-mur
Haute-Loire

Cappella della fragola

    Le Fraisse Haut
    43590 Beauzac
Chapelle du Fraisse
Chapelle du Fraisse
Crédit photo : Jérôme Marcon - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
11 juillet 1273
Scambio con Saint-Chaffre
XIIe–XIIIe siècle
Costruzione dell'ospedale
1616
Vendita a Jourda
1794
Pillage rivoluzionario
1817
Abbandonare il culto
22 juin 1972
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle du Fraisse (reti) (Box J 242): ingresso per ordine del 22 giugno 1972

Dati chiave

Robert de Montrognon - Gran Priore di Auvergne Firma dello scambio del 1273.
Mainfroy de Châteauneuf - Comandante del Puy Testimone della transazione del 1273.
Jourdain de Montlaur - Abbé du Monastier-Saint-Chaffre Acquisizione della tenuta nel 1273.
Nohé de Jourda - Proprietario in 1616 Compratore sotto emfiteosi.

Origine e storia

La Cappella delle Fragole, situata a Beauzac nell'Alta Loira, è un'antica tenuta agricola medievale. Costruito nel XIII secolo dagli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, faceva parte di un priorato tra cui una chiesa, un cimitero e edifici agricoli. Le fondamenta della casa adiacente sono ancora visibili oggi, testimoniando il suo passato funzionale e religioso.

Il sito, occupato fin dal neolitico, era probabilmente un luogo di culto celtico prima della sua cristianizzazione. Gli Ospedalieri, giunti nel Velay nel XII secolo, stabilirono una commissione agricola. Nel 1273 la proprietà fu scambiata con l'Abbazia di Saint-Chaffre, diventando priorato benedettino. La cappella, in stile romanico con porta ogivale, è sormontata da tre torri campanarie tipiche.

Durante la Rivoluzione francese, la cappella fu saccheggiata: i suoi oggetti di culto scomparvero nel 1794, anche se il suo campanile fu risparmiato. Nel XIX secolo divenne un bene comune, ma il culto venne abbandonato nel 1817. Degradato nel XX secolo (un albero è cresciuto sulla sua volta), è stato restaurato tra il 1970 e il 2003. Oggi domina le gole di Ramel, tra i villaggi di Fraisse-Haut e Fraisse-Bas.

Il suo nome deriva dagli alberi di cenere (occitano gratuito) che circondano il sito. La cappella, elencata come monumento storico nel 1972, illustra l'ospedale e il patrimonio benedettino della regione. Gli scavi e gli archivi locali rivelano anche tracce di occupazione preistorica, evidenziando la sua importanza multi-secolare.

Architettonicamente, la navata unica arcuata in culla e la porta laterale intagliata (montata nel 1925) riflettono la sua evoluzione. La proprietà, venduta nel 1616 alla famiglia Jourda, fu mantenuta come luogo di culto fino alla Rivoluzione. I registri comunali e gli atti notarili documentano la sua storia turbolenta, tra abbandono e conservazione.

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