Costruzione iniziale XVe siècle (≈ 1550)
Costruire la casa nobile.
1652
Benvenuto di Ursulines
Benvenuto di Ursulines 1652 (≈ 1652)
Rifugio temporaneo per suore.
fin XVIIIe siècle
Proprietà della Marchesa
Proprietà della Marchesa fin XVIIIe siècle (≈ 1895)
Composizione di Madame de Forcalquier.
1993
Monumento storico
Monumento storico 1993 (≈ 1993)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
1996
Restauro e conversione
Restauro e conversione 1996 (≈ 1996)
Diventa un museo del patrimonio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Casa (cad. AC 161): registrazione per ordine del 3 dicembre 1993
Dati chiave
Madame de Forcalquier - Ultimo Marchese di Pont-Croix
Proprietario alla fine del XVIII secolo.
Seigneurs de Pont-Croix - Ex proprietari
I primi residenti della casa.
Ursulines de Pont-Croix - Occupazione religiosa
Ospitato nel 1652 in attesa.
Origine e storia
La Casa chiamata Marquisat, situata a 6 rue de la Prison a Pont-Croix, è un edificio del XV secolo, tipico delle nobili case urbane della Bretagna. È fatto di campane di granito e si distingue per i suoi tre livelli serviti da una scala con viti in una torre posteriore, così come da elementi decorativi attenti: cancello sud, cornici di baia, finestra di angolo, cornice di grotta e testa intagliata sulla parete sud-ovest. Il suo interno, organizzato intorno a camere funzionali (cucina con camino, camere con latrini integrati, piano illuminato), riflette un'architettura pratica e raffinata.
Ex residenza dei signori di Pont-Croix, questa nobile casa era adiacente al pubblico e alla posizione dell'ex fortezza, formando il cuore amministrativo e simbolico della città in tempi moderni. Nel 1652 ospitava i primi quattro Ursulines di Pont Croix, in attesa del completamento del loro convento. Nel XVIII secolo fu associato a Madame de Forcalquier, l'ultima marchesa di Pont-Croix, che gli diede il nome attuale. Anche se parzialmente alterato (drilling di una porta del garage, scomparsa della cornice originale), è stato restaurato nel 1996 e convertito in un museo del patrimonio, anche alloggiando un ufficio turistico.
La casa illustra l'evoluzione degli usi di un edificio seigneuriale: residenza aristocratica, luogo di transizione per una comunità religiosa, e poi uno spazio culturale e amministrativo. La sua torre di scale, forata con finestre con vista sul Goyen, suggerisce un ruolo di monitoraggio, mentre le sue disposizioni interne (strada, sistemi di evacuazione, latrine) mostrano il comfort relativo per il tempo. Ranked a Historical Monument nel 1993, rimane un notevole esempio dell'architettura civile bretone del XV secolo, nonostante le trasformazioni.
I dettagli architettonici, come le polveri delle finestre o le teste scolpite della cornice, sottolineano la cura presa per costruirla. La finestra ad angolo sud-est, affacciata su Piazza Pont-Croix, e la torretta quadrata con una vista aperta del Goyen, rafforzano il suo carattere difensivo e rappresentativo. La sua storia recente, segnata dal suo restauro e dalla sua conversione museale, la rende un luogo di memoria accessibile, ancorato nel paesaggio urbano contemporaneo.
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