Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Casa con travi, 59-62 Saint-Dizier a Cavarc dans le Lot-et-Garonne

Patrimoine classé
Maison classée MH
Maison à empilage de poutres
Maisons à pans de bois
Lot-et-Garonne

Casa con travi, 59-62 Saint-Dizier a Cavarc

    59-62 Saint-Dizier
    47330 Cavarc
Maison à empilage de poutres, 59-62 Saint-Dizier à Cavarc
Maison à empilage de poutres, 59-62 Saint-Dizier à Cavarc
Maison à empilage de poutres, 59-62 Saint-Dizier à Cavarc
Maison à empilage de poutres, 59-62 Saint-Dizier à Cavarc
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1453
Fine della guerra dei cent'anni
1472–1485
Prima ondata di migrazione
1515–1530
Seconda ondata di migrazione
dernier quart du XVe siècle - début XVIe siècle
Costruzione di case impilate
1971
Riscoperto da François Fray
14 février 1991
Registrazione come monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Casa con travi di Saint-Dizier (Box D 399, 400): iscrizione per ordine del 14 febbraio 1991

Dati chiave

François Fray - Ricercatore e Discoverer Inventato 53 case nel 1971.
Jules Momméja - Storico comparato Narrato queste case nel 1903.
Henri Raulin - Specialista in architettura rurale Studiato tecniche simili.

Origine e storia

La casa con travi di Cavarc, situata a 59-62 rue Saint-Dizier, illustra una tecnica costruttiva rara in Francia, che apparve tra il XV e il XVI secolo. Queste case, costruite impilando tronchi quadrati di legno, sono concentrate nel Nord-Agenas, al confine del Périgord, una regione ricca di risorse forestali. La loro scoperta sistematica è iniziata nel 1971 grazie al lavoro di François Fray, poi dell'Associazione des Amis du Pastourais, che elenca 53 copie, principalmente intorno ai cantoni di Villeréal e Castillonnès.

Queste costruzioni emersero in un contesto post-bellico di cent'anni (dopo il 1453), dove Agenas e Périgord, devastati da conflitti e peste, erano soggette a politiche di ripopolamento. Due grandi ondate migratorie (1472–85 e 1515–30) attirano le famiglie del Massiccio Centrale (Rouergue, Quercy, Auvergne) e del Poitou, beneficiando delle terre offerte dai signori in cambio della loro radura e della costruzione di una casa. Lo studio dendrocrologico conferma che la maggior parte di queste case risale all'ultimo quarto del XV e all'inizio del XVI secolo.

Il nome "stackhouse" è stato reso popolare da François Fray negli anni '70, ispirato da Jules Momméja (1903), che ha paragonato queste costruzioni alle case norvegesi di Telemark. Sette di queste case, tra cui quella di Cavarc, sono protette come Monumenti Storici tra il 1991 e il 1992 per il loro interesse etnologico e archeologico. La loro tecnica, simile a quella del Canada o delle monete di Savoia, dimostra il know-how adattato alle risorse locali e la necessità di una rapida ricostruzione dopo le crisi medievali.

La casa di Cavarc, registrata il 14 febbraio 1991, appartiene in parte al comune e ad un proprietario privato. Il suo stato di conservazione e la sua posizione nella valle del Dropt lo rendono un testimone chiave di questo patrimonio rurale, legato alla storia della migrazione interna e delle tecniche vernacolari. La ricerca evidenzia anche la loro concentrazione lungo gli assi del fiume (Dropt, Tolzac), riflettendo le dinamiche di ripopolamento e scambi economici dell'epoca moderna.

Collegamenti esterni