Fine della guerra dei cent'anni 1453 (≈ 1453)
Inizio di ripopolamento in Agenais.
1472–1485
Prima ondata di migrazione
Prima ondata di migrazione 1472–1485 (≈ 1479)
Arrivo delle famiglie del Massiccio Centrale.
1515–1530
Seconda ondata di migrazione
Seconda ondata di migrazione 1515–1530 (≈ 1523)
Ripopolamento delle banche del Dropt.
dernier quart du XVe siècle - début XVIe siècle
Costruzione di case impilate
Costruzione di case impilate dernier quart du XVe siècle - début XVIe siècle (≈ 1604)
Periodo confermato dalla dendrocronologia.
1971
Riscoperto da François Fray
Riscoperto da François Fray 1971 (≈ 1971)
Avvio di inventari sistematici.
14 février 1991
Registrazione come monumento storico
Registrazione come monumento storico 14 février 1991 (≈ 1991)
Protezione della casa di Cavarc.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Casa con travi di Saint-Dizier (Box D 399, 400): iscrizione per ordine del 14 febbraio 1991
Dati chiave
François Fray - Ricercatore e Discoverer
Inventato 53 case nel 1971.
Jules Momméja - Storico comparato
Narrato queste case nel 1903.
Henri Raulin - Specialista in architettura rurale
Studiato tecniche simili.
Origine e storia
La casa con travi di Cavarc, situata a 59-62 rue Saint-Dizier, illustra una tecnica costruttiva rara in Francia, che apparve tra il XV e il XVI secolo. Queste case, costruite impilando tronchi quadrati di legno, sono concentrate nel Nord-Agenas, al confine del Périgord, una regione ricca di risorse forestali. La loro scoperta sistematica è iniziata nel 1971 grazie al lavoro di François Fray, poi dell'Associazione des Amis du Pastourais, che elenca 53 copie, principalmente intorno ai cantoni di Villeréal e Castillonnès.
Queste costruzioni emersero in un contesto post-bellico di cent'anni (dopo il 1453), dove Agenas e Périgord, devastati da conflitti e peste, erano soggette a politiche di ripopolamento. Due grandi ondate migratorie (1472–85 e 1515–30) attirano le famiglie del Massiccio Centrale (Rouergue, Quercy, Auvergne) e del Poitou, beneficiando delle terre offerte dai signori in cambio della loro radura e della costruzione di una casa. Lo studio dendrocrologico conferma che la maggior parte di queste case risale all'ultimo quarto del XV e all'inizio del XVI secolo.
Il nome "stackhouse" è stato reso popolare da François Fray negli anni '70, ispirato da Jules Momméja (1903), che ha paragonato queste costruzioni alle case norvegesi di Telemark. Sette di queste case, tra cui quella di Cavarc, sono protette come Monumenti Storici tra il 1991 e il 1992 per il loro interesse etnologico e archeologico. La loro tecnica, simile a quella del Canada o delle monete di Savoia, dimostra il know-how adattato alle risorse locali e la necessità di una rapida ricostruzione dopo le crisi medievali.
La casa di Cavarc, registrata il 14 febbraio 1991, appartiene in parte al comune e ad un proprietario privato. Il suo stato di conservazione e la sua posizione nella valle del Dropt lo rendono un testimone chiave di questo patrimonio rurale, legato alla storia della migrazione interna e delle tecniche vernacolari. La ricerca evidenzia anche la loro concentrazione lungo gli assi del fiume (Dropt, Tolzac), riflettendo le dinamiche di ripopolamento e scambi economici dell'epoca moderna.
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